''La morte di Federica Monteleone, la ragazza di Vibo entrata in coma una settimana fa dopo un black out in sala operatoria, e' un fatto che sconvolge tutti i calabresi. I motivi che hanno portato alla scomparsa di Federica sono al vaglio delle competenti autorita' e nessuno, oggi, puo' e deve pensare a facili strumentalizzazioni o ad inopportuni ed anticipati giudizi. Resta il profondo dolore per la morte di una ragazza che, nel fiore degli anni, ha visto frantumati tutti i propri sogni da un amaro destino''. Lo afferma il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, il quale ricorda che ''tra i sogni frantumati di Federica c'era anche quello di diventare giornalista, una professione alla quale Federica, nella visione romantica dei suoi anni, guardava con la passione e l'ingenuita' di chi vuole contribuire a cambiare, in meglio, il mondo''. Ecco perche', sottolinea Soluri, ''tutti i giornalisti calabresi sentono come una perdita propria e diretta la morte di Federica, una ragazza brillante ed entusiasta cui solo la giovane eta' ed il destino crudele hanno impedito di coronare il sogno di entrare formalmente nella nostra famiglia''. (Adnkronos)




