''Non si puo' non essere amareggiati per la criminalizzazione sommaria, fomentata dalla politica, e amplificata da taluna stampa, di cui siamo stati oggetto, consapevoli invece di aver profuso nel tempo ogni sforzo, in situazioni difficili, con risultati spesso pregevoli. La nostra dignita' non ci consente di tacere in spirito di verita'''. E' quanto scrivono i medici ospedalieri di Vibo Valentia in un documento, approvato all'unanimita' nel corso di un'assemblea svoltasi questa mattina a porte chiuse all'interno della struttura sanitaria, come reazione alla violenta criminalizzazione di cui sono stati oggetto in seguito alla morte di Federica Monteleone, la ragazza di 16 anni, entrata in coma il 19 gennaio scorso in seguito ad una black out verificatosi durante un intervento di appendicite. I medici ospedalieri di Vibo Valentia non ci stanno e annunciano pesanti azioni. Nel mirino dei sanitari amministratori regionali vecchi e nuovi. In particolare i medici dell'ospedale di Vibo Valentia, rivolgono le loro attenzioni nei confronti del presidente della regione Calabria, Agazio Loiero, il quale si vorrebbe costituire parte civile nel processo avviato dalla magistratura. Ed annunciano che Loiero, Doris Lo Moro, Giuseppe Chiaravalloti e Gianfranco Luzzo saranno denunciati ''per eventuali reati di omissione di atti d'ufficio e/o per omessa vigilanza, se e' vero come e' vero che sono stati messi a conoscenza dello stato di inadeguatezza della struttura, degli impianti e della tecnologia , che confinava con situazione di pericolo certo ed imminente''. (Adnkronos)




