''Posso comprendere il disagio che stanno vivendo i medici di Vibo Valentia, genericamente colpevolizzati dall'opinione pubblica. Non e' giusto. Ma resta il fatto che una ragazza di 16 anni e' morta e noi non possiamo che essere con i genitori che vogliono sia fatta piena luce su quanto accaduto. Senza con questo voler gettare ombre su professionisti e sulla struttura''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, in merito all'iniziativa di un gruppo di medici dell'ospedale di Vibo Valentia di denunciare i vertici attuali e della passata legislatura della Regione per presunta omissione di atti d'ufficio e omessa vigilanza negli interventi per la messa in sicurezza dell'ospedale. ''Comprendo il disagio – ha aggiunto Loiero – ma la reazione mi sembra scomposta e risibile. Soprattutto se rapportata a una rattristante vicenda come la morte di Federica Monteleone, che ha catapultato sulla Calabria un assalto mediatico questa volta da aspettarsi. E' necessario che ai medici sia assicurata serenita' per garantire cura e assistenza a chi ne ha bisogno. Per il resto c'e' un'inchiesta in corso e vogliamo, fermamente, che sia fatta piena luce e che si accerti come e perche' Federica e' entrata in coma durante un intervento di appendicite. Per sapere, insomma, se ci sono responsabilita' e di chi''. ''Non cerchiamo – ha concluso Loiero – capri espiatori, ne' puo' essere criminalizzato un intero ospedale dove ci sono professionalita' apprezzabili. Cerchiamo prima di tutto la verita'. Abbiamo a cuore la sanita' in Calabria ed in essa l'Asl di Vibo avra' il ruolo che le compete nel rispetto del territorio e nell'interesse dei cittadini che hanno diritto a qualita' di prestazioni''. (ANSA).




