''Domenico Novella dell' omicidio Fortugno qualcosa sa e accusa me perche' deve coprire qualcuno. Io quell' omicidio non l' ho commesso''. Lo ha detto Salvatore Ritorto il presunto killer del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Franco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005, rispondendo alle domande dei Pm della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria Marco Colamonaci e Mario Andrigo che lo hanno interrogato nel carcere di Rebibbia a Roma dove e' recluso in regime di 41 bis.
Ritorto, nel corso dell' interrogatorio al quale ha assistito anche il suo avvocato Rosario Scarfo', si e' dichiarato innocente e ha sostenuto che per tutta la giornata del 16 ottobre e' rimasto a casa propria. Quando i pm gli hanno contestato le telefonate fatte in piu' momenti con il pentito Domenico Novella, che lo accusa di essere l' autore dell' omicidio, Ritorto ha risposto che lui e Novella si sentivano diverse volte nell' arco della giornata e quel giorno dalla mattina, all' ora di pranzo fino al pomeriggio, prima e dopo l' omicidio perche', ha spiegato, il suo interlocutore era interessato all' acquisto di un' abitazione nella zona dove lui abitava.
I magistrati hanno contestato al presunto killer di Fortugno anche gli appostamenti che Ritorto, sempre secondo Novella e l' altro pentito Bruno Piccolo, avrebbe attuato in preparazione dell' omicidio. Lui pero' ha risposto che li faceva per seguire un giovane residente a pochi metri dall' abitazione di Fortugno che gli aveva infastidito la ragazza. ''Questo Carmelo Dessi', Piccolo e Novella – ha detto Ritorto – lo sapevano perche' il ragazzo aveva importunato la mia donna al punto che io lo avevo anche schiaffeggiato''. L' interrogatorio nel carcere di Rebibbia dove Ritorto e' stato trasferito da Tolmezzo e' durato un' ora e mezza. (ANSA)
Ritorto, nel corso dell' interrogatorio al quale ha assistito anche il suo avvocato Rosario Scarfo', si e' dichiarato innocente e ha sostenuto che per tutta la giornata del 16 ottobre e' rimasto a casa propria. Quando i pm gli hanno contestato le telefonate fatte in piu' momenti con il pentito Domenico Novella, che lo accusa di essere l' autore dell' omicidio, Ritorto ha risposto che lui e Novella si sentivano diverse volte nell' arco della giornata e quel giorno dalla mattina, all' ora di pranzo fino al pomeriggio, prima e dopo l' omicidio perche', ha spiegato, il suo interlocutore era interessato all' acquisto di un' abitazione nella zona dove lui abitava.
I magistrati hanno contestato al presunto killer di Fortugno anche gli appostamenti che Ritorto, sempre secondo Novella e l' altro pentito Bruno Piccolo, avrebbe attuato in preparazione dell' omicidio. Lui pero' ha risposto che li faceva per seguire un giovane residente a pochi metri dall' abitazione di Fortugno che gli aveva infastidito la ragazza. ''Questo Carmelo Dessi', Piccolo e Novella – ha detto Ritorto – lo sapevano perche' il ragazzo aveva importunato la mia donna al punto che io lo avevo anche schiaffeggiato''. L' interrogatorio nel carcere di Rebibbia dove Ritorto e' stato trasferito da Tolmezzo e' durato un' ora e mezza. (ANSA)




