C'e' paura e tensione a San Luca dopo l'omicidio di Bruno Pizzata compiuto ieri e riconducibile alla faida tra i Nirta-Strangio ed i Pelle-Vottari. Il timore, che ha anche spinto alcune persone a scappare, e' che nei prossimi giorni potrebbero verificarsi altri fatti di sangue. L'omicidio di Pizzata e', secondo gli investigatori, la reazione all'agguato del giorno di Natale nel quale fu uccisa Maria Strangio, di 33 anni, ed altre tre persone, tra cui un bambino di cinque anni, rimasero ferite. Stamani in paese c' erano pochissime persone per strada e la gran parte ha preferito non commentare gli ultimi episodi riconducibili alla faida. Dai controlli
compiuti dai carabinieri e' emerso che dal giorno di Natale i principali esponenti maschi dei gruppi coinvolti nello scontro si sono volontariamente allontanati dalle loro abitazioni, rendendosi irreperibili. Tra i diversi interrogativi che si pongono gli investigatori c'e' anche quello del perche' Bruno Pizzata, pur essendo uno dei cognati dei fratelli Vottari e, quindi, esposto ad eventuali ritorsioni delle famiglie contrapposte, continuasse a percorrere da solo e senza alcun timore la strada di campagna dove e' avvenuto l'agguato di ieri sera. L'omicidio e' stato compiuto da almeno due killer, armati con un fucile calibro 12 ed un kalashnikov, che si sono nascosti dietro una siepe, ed hanno atteso l'arrivo del fuoristrada guidato da Pizzata. L'uomo, che aveva trascorso alcune ore in un suo fondo agricolo e stava rientrando a casa, ha rallentato la velocita' del mezzo per affrontare una curva ed i killer hanno iniziato a sparare. La persona armata di kalashnikov, sempre continuando a sparare, si sarebbe poi avvicinato al mezzo per accertarsi che il pastore era morto. Sul fuoristrada della vittima sono stati eseguiti accertamenti scientifici da parte dei carabinieri del Ris di Messina. Le indagini sono coordinate dalla Dda di Reggio. Nella messa celebrata stamani, il vescovo della diocesi di Locri-Gerace, Giancarlo Maria Bregantini, ha espresso ''grande dolore per i recenti fatti di sangue avvenuti a San Luca''. Il vescovo ha rivolto anche una particolare preghiera per la comunita' di San Luca e si e' detto dispiaciuto per quanto sta accadendo. ''La speranza e' che il Signore – ha detto – ci aiuti a superare questo momento''. (ANSA)




