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Contratto integrativo anche per i dipendenti trasferiti alle Province

13 Gennaio 2007
in CITTA
Tempo di lettura: 3 minuti
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Applicazione del contratto integrativo decentrato 2006 della Regione anche ai 1500 dipendenti trasferiti alle Province; attuazione della legge 34/02 con il pieno ed effettivo trasferimento delle funzioni regionali agli enti locali; apertura di tavoli di concertazione per la riorganizzazione dei servizi e degli uffici alla Regione ed alle Province; scorrimento delle graduatorie degli idonei regionali alle progressioni verticali: sono questi i punti principali della piattaforma della CISL FPS della Calabria illustrata dal segretario generale Natale Pace, ed approvata dall’affollata assemblea di lavoratori che si è tenuta ieri nel salone della Provincia di Reggio Calabria in via Sant’Anna.
L’assemblea di Reggio Calabria a cui hanno preso parte più di 200 dipendenti, segue di pochi giorni quelle tenute dal segretario regionale Natale Pace nelle province di Crotone e Vibo, mentre a Catanzaro e Cosenza si svolgeranno la prossima settimana. Tali riunioni sono state promosse nel quadro della consultazione dei lavoratori per illustrare i motivi della decisione assunta dalla CISL il 29 dicembre scorso, di interrompere le trattative alla Regione sulla proposta di CCDI 2006 perché giudicata discriminante e dunque illegittima, poiché esclude dall’applicazione i dipendenti trasferiti alle Province solo a metà anno. Quindi, perché le risorse finanziarie che la Regione mette a disposizione delle Province per integrare i contratti decentrati sono insufficienti a pagare le retribuzioni accessorie e gli oneri riflessi. Interruzione delle trattative attuata per gli stessi motivi anche dalla coordinatrice della RSU della Regione, Rosetta Alberto, che oggi ha ricevuto piena adesione da parte dell’assemblea.
La CISL FPS calabrese chiede pertanto, la riapertura della trattativa alla Regione e la revisione della proposta di contratto, forte anche del parere della Giunta regionale che non ha autorizzato la presa d’atto della bozza siglata da sigle sindacali minoritarie tra i dipendenti, e interprete delle preoccupazioni dei presidenti delle cinque province sulla inadeguatezza delle risorse finanziarie disponibili e sulla problematicità di riaprire i contratti firmati per il 2006 per i propri dipendenti.
Deciso l’avvertimento del segretario Natale Pace: “Se il Dipartimento del Personale non dovesse riconvocare la delegazione trattante e ridiscutere la proposta, siamo pronti a scendere in piazza per denunciare queste discriminazioni e a tutela  di lavoratori che non possono essere considerati alla stregua di pacchi postali”. Nell’assemblea, il segretario della CISL FPS ha perciò, avuto parole dure nei riguardi dell’attuazione della legge sul decentramento delle funzioni regionali: “alcune di esse sono state trasferite per finzione. Denunciamo il sistema dello “avvalimento”, denunciamo il fatto che alcuni dipartimenti regionali trattengono alla propria gestione compiti ed erogazioni di denaro pubblico che devono essere invece, di competenza delle Province”. “La situazione è difficile, ma sono ottimista” ha concluso Natale Pace “perché l’impegno per creare servizi pubblici efficienti, realmente vicini al cittadino, è condiviso e sostenuto da tutti”.
L’assemblea è stata aperta da Domenico Serranò neo segretario provinciale della CISL FPS di Reggio Calabria, ed introdotta da responsabile enti locali Mimmo Chiodo. “Auspichiamo il trasferimento pieno delle funzioni regionali alle Province, ma alle Province diciamo anche no allo smantellamento dei centri di formazione professionale, degli uffici agricoli di zona, del genio civile, stop a liste di mobilità di personale non concertate con il sindacato”: è stato questo il monito lanciato da Adolfo Romeo dell’esecutivo CISL FPS. Romeo ha elogiato il segretario generale Natale Pace e la coordinatrice della RSU regionale Rosetta Alberto “perché hanno impresso una svolta nelle trattative alla Regione a reale tutela degli interessi di tutti i dipendenti, anche di quelli trasferiti”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Michele Brilli dirigente CISL, il quale ha richiamato l’Assemblea su tante questioni irrisolte in tema di personale e di formazione professionale pubblica cui tocca adesso alle Province dare adeguate risposte per rendere il settore realmente efficiente e produttivo.
Nel corso degli altri interventi infine, hanno fatto eco alcune decisioni assunte dai giudici del lavoro di Reggio Calabria che, esaminando i ricorsi di almeno otto dipendenti trasferiti, hanno espresso forti riserve giuridiche sugli atti di decentramento compiuti dalla Regione.
Reggio Calabria, 13 gennaio 2007.

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