"La diatriba tra il ministro Di Pietro e l'assessore regionale Incarnato evidenzia che tutte le scelte importanti fatte dal Governo Berlusconi per la Calabria, in particolare per la citta' di Reggio, vengono disattesi dai governanti di oggi".
Il Sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti non ha mezze misure nella valutazione della vicenda che ha scosso il pomeriggio del centrosinistra
regionale e nazionale, della Giunta e del Governo. "La vicenda – ha fatto sapere tramite una nota Scopelliti – sottolinea le gravi responsabilita' sia nazionali che regionali e, come sempre, a farne le spese sono i cittadini. Il futuro di Reggio dipende anche dalla diga sul Menta e dalla sua capacita' di fornire acqua potabile gran parte del territorio calabrese dell'area dello Stretto. E nel mentre l'Amministrazione da me guidata, grazie al governo di centrodestra, ha riportato, dopo oltre trent'anni, acqua potabile nelle case di cinquantamila reggini, il governo centrale e quello regionale fanno finta di litigare perche' non sono in grado di proseguire nella realizzazione delle grandi opere. Da parte nostra – ha concluso il sindaco di Reggio – vigileremo attentamente affinche' gli impegni passati vengano mantenuti e le risorse dirottate per un'altra Tav. La vicenda e' grave e nessuno puo' ritenersi svincolato dalle responsabilita' del ruolo che ricopre. Per questo rivolgo un pressante invito ai parlamentari calabresi, di qualsiasi partito o schieramento, a portare avanti iniziative che impediscano la cancellazione di questo finanziamento strategico per lo sviluppo della piu' grande citta' della Calabria".




