In merito alle polemiche di questi giorni sulla morte di Francesco Fortugno, ex vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso nell'ottobre 2005, l'ex procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna ha detto: ''Penso che Fortugno sarebbe stato ucciso malgrado quelle denunce che pure risalivano a quattro anni prima''. Le denunce, ha ricordato Vigna, ''riguardavano la gestione della Asl di Locri. Su questa, oltre alla magistratura, c'e' il potere politico e regionale che devono verificare. Ma la Calabria è in una situazione disperata. Basta leggere quello che ha scritto il prefetto De Sena che, a proposito della Pubblica Amministrazione calabrese, disse che la mafia non ha bisogno di infiltrarsi perchè c'è già''. (ANSA)




