Il prefetto di Reggio , Luigi De Sena, ha emesso un decreto con il quale ha vietato a San Luca festeggiamenti pubblici e manifestazioni di qualsiasi genere per il Capodanno. Il provvedimento e' stato adottato per prevenire eventuali ritorsioni legate all'agguato in cui il giorno di Natale, nel centro aspromontano, e' stata uccisa una donna, Maria Strangio, e ferite altre tre persone tra cui un bambino di cinque anni, nipote della vittima. L'agguato e' da collegare alla faida tra i le famiglie Nirta-Strangio ed i Pelle-Vottari. Uno dei feriti, Francesco Colorisi, parente dei Nirta-Strangio, e' tuttora ricoverato nell'ospedale di Locri con prognosi riservata. La decisione del prefetto De Sena e' stata motivata anche da quanto accaduto a Bovalino subito dopo i funerali di Maria Strangio, con l'arresto di Giovanni Strangio, parente della vittima dell'agguato del giorno di Natale. Strangio, trovato in possesso di una pistola illegalmente detenuta, e' stato ferito con un colpo di pistola ad una gamba sparato dal dirigente del Commissario di Bovalino, Fabio Catalano, per bloccare un tentativo di fuga da parte dell'uomo. A causa del provvedimento del prefetto De Sena non si potranno svolgere a San Luca i festeggiamenti che venivano organizzati dal Comune per Capodanno, con una serie di manifestazioni di piazza che si concludevano, tradizionalmente, con uno spettacolo pirotecnico. Nel corso delle manifestazioni in molti approfittavano per sparare colpi di arma da fuoco contro segnali stradali, insegne di negozi, lampioni e cassonetti dei rifiuti. Sempre su disposizione del Prefetto, da mezzogiorno di oggi e' scattata a San Luca un'intensificazione dei servizi preventivi di controllo da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Reparto territoriale di Locri, con la collaborazione della Polizia. Intanto restano volontariamente irreperibili gli esponenti maschi della famiglie coinvolte nella faida nel timore di rappresaglie e reazioni dopo l'agguato nel giorno di Natale. (ANSA)




