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    Regione, Rifondazione Comunista: “Estranei a gioco ‘Totoassessori'”

    ''Dalla lettura dei giornali emerge un frenetico guazzabuglio attorno alla formazione della nuova giunta regionale calabrese nel quale risulterebbe coinvolto il PRC. La linearità dei nostri comportamenti credo, invece, che suggerisca la nostra totale estraneità al gioco del totoassessori''. Lo afferma Rocco Tassone, Segretario regionale del Prc. ''Tutti ricorderanno – dice Tassone – che al tavolo romano dell'Unione si era stabilito che dopo le consultazioni bilaterali sarebbe seguita una riunione generale delle forze del centrosinistra prima della chiusura della crisi. Abbiamo chiesto ieri al presidente Loiero il rispetto del percorso concordato non per un attacco di bizzosità, ma perchè, come abbiamo sempre ribadito, all'intera coalizione vogliamo porre una serie di punti programmatici che riteniamo dirimenti. A cominciare da Europaradiso, che non è un tormentone: lo stesso giornale che lo definisce tale gli dedica oggi un paginone. Di cosa intendiamo parlare al tavolo dell'Unione calabrese lo abbiamo detto e ripetuto negli ultimi mesi''. ''Vogliamo parlare dei fondi comunitari del prossimo piano 2007/2013 – sottoliena Tassone – che non possono di nuovo essere fagocitati dal sistema di potere che vede alleati i prenditori, calabresi e non, e la ndrangheta, e quindi di un modello di sviluppo per questa regione stremata alternativo a quello tracciato dai governi di Berlusconi e Chiaravalloti. Un modello di sviluppo si deve incentrare sulla valorizzazione delle risorse locali,umane, materiali ed immateriali, a partire dall'ambiente che dopo anni di devastazione ad opera degli speculatori e talvolta anche dello stato (vedi le politiche del commissario delegato per l'emergenza rifiuti e depurazione) merita concrete azioni di salvaguardia e risanamento. Vogliamo anche confrontarci con il resto dell'Unione per sapere se i nostri alleati ritengono questo nuovo modello di sviluppo compatibile con il rigassificatore di Gioia Tauro ed Europaradiso, con la colonizzazione della Calabria ad opera del grande capitale multinazionale del settore energetico sancita da Chiaravalloti con un accordo di programma di cui noi abbiamo chiesto (fino ad oggi invano) la revoca''. (ASCA)