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    Operazione antimafia: sono 42 le ordinanze di custodia

    Nel corso dell'operazione sono stati arrestati anche un noto proprietario di locali notturni milanesi, ritenuto uno dei riciclatori del patrimonio economico dei Trovato, e un imprenditore edile di Lecco, sospettato anch'egli di occuparsi di ripulire il denaro proveniente dagli affari illeciti del clan. Le indagini, che hanno portato, per ora, all'esecuzione di 34 ordinanze delle 42 emesse, sono state eseguite dalle sezioni di Criminalita' organizzata delle Squadre Mobili di Milano e Lecco e dal Gico della Guardia di Finanza di Milano. Tra i presunti affiliati al clan facente capo alla famiglia Trovato coinvolti nell'operazione, secondo quanto riferito dagli inquirenti c' e' anche l'uomo ritenuto l'attuale capoclan, Palmerino Rigillo, arrestato alle prime luci dell'alba a Marcedusa (Catanzaro). L'uomo, sempre secondo quanto spiegato dagli investigatori, era stato eletto vicesindaco del paese con un voto di preferenza altissimo in una lista civica, prima che il consiglio comunale venisse sciolto e commissariato per sospetta infiltrazione mafiosa. Rigillo sarebbe salito al vertice del clan, decapitato dopo l'arresto di Franco Coco Trovato, attualmente detenuto nel supercarcere di Ascoli Piceno e del fratello Mario, sposando la sorella dei due. Secondo le prime considerazioni degli investigatori, era da dieci anni che nel Milanese non si richiedevano, in modo cosi' esteso, misure legate all'associazione mafiosa di stampo 'ndranghetistico. Ma a dispetto di questo tempo trascorso la 'ndrangheta avrebbe continuato ad operare con il solito incrocio di interessi, in particolare, in questo caso, tra la provincia di Lecco e le zone d'origine del clan calabrese, riciclando poi i proventi illeciti nel capoluogo lombardo.(ANSA).