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    Manca ambulanza: epilettico soccorso dai privati a Lamezia

    A Lamezia Terme, terza città per numero di abitanti della Calabria, si può restare vittima del "118". Proprio così. Può verificarsi che in caso di intervento il posto di Lamezia Terme non disponga di una ambulanza per soccorrere un cittadino colto da malore.
    Come è successo questa mattina intorno alle 12,45 in via Crocefisso di Nicastro, dove un uomo è stato colto da una crisi epilettica emorragica. Quando l'uomo, circa 50 anni, è stato colto da malore, un passante ha avvisato il 118.
    Quando l'operatore ha spiegato che l'ambulanza era impegnata fuori città e che dunque sarebbe stato necessario attenderne una proveniente da Falerna, un piccolo centro distante circa 25 chilometri da Lamezia, al soccorritore non è rimasto altro che richiedere l'intervento di un privato, la ''Croce Bianca'' di Putrino, che, intervenuta immediatamente, ha trasportato il 50enne al pronto soccorso del presidio ospedaliero lametino. Testimone dell'accaduto anche una pattuglia dei Carabinieri giunta sul posto.
    ''E' un fatto increscioso – ha spiegato un medico che ha soccorso l'uomo – che in un città come Lamezia Terme il pronto soccorso disponga di una sola postazione. Non è possibile che quando la struttura di pronto intervento sia impegnata in altri casi, il pronto soccorso di Lamezia Terme non disponga di altre strutture che possano intervenire sul territorio.
    La responsabilità – ha precisato il medico, dipendente dell'Azienda sanitaria di Lamezia Terme, che ha voluto rimanere anonimo – non è della Azienda sanitaria che gestisce la struttura ospedaliera, ma di una serie di fattori organizzativi che, appunto, penalizzano l'intero comparto del pronto intervento.
    Lamezia e il suo pronto soccorso hanno bisogno di più postazioni di 118, anche perchè è una realtà complessa con un territorio vasto da servire. Occorre, quindi, una riorganizzazione completa del 118''. (Adnkronos)