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    Calabria, precisazioni ITAL TBS su indagini

    Con riferimento a quanto riportato oggi da alcuni organi della stampa nazionale, in merito a presunte irregolarità nell'aggiudicazione di gare di appalto per la gestione dei servizi sanitari in Calabria, ITAL TBS (ndr: alcuni dirigenti sono indagati con il Presidente Loiero) precisa quanto segue: "a partire dal 2005, anno a cui risalgono le presunte irregolarità oggetto d'indagine, la società ha immediatamente attivato al proprio interno controlli per verificare sia il rispetto che l'applicazione delle procedure, esaminando nel contempo anche la correttezza dei propri responsabili per la Regione Calabria; i risultati dei controlli, a loro volta approfonditi dall'organismo di Vigilanza del Codice Etico di ITAL TBS Spa, non hanno presentato alcuna presunta irregolarità; la società attraverso i suoi vertici è, comunque, a completa disposizione delle autorità competenti per fare chiarezza e luce sulle presunte irregolarità, mettendo a disposizione ogni informazione che possa essere utile alle indagini; è importante sottolineare come proprio ITAL TBS dal 2002 decise di operare in Calabria solo attraverso gare di appalto pubbliche con coinvolgimento di più soggetti industriali potenzialmente interessati; si precisa inoltre che, su un totale di 15 aziende sanitarie pubbliche in Calabria, ITAL TBS, con una quota di mercato marginale, è presente con la fornitura dei propri servizi di ingegneria clinica in sole 2 ASL, non avendo partecipato ad affidamenti diretti con trattativa privata. Conseguentemente a quanto sopra evidenziato la società respinge qualsiasi illazione su presunte irregolarita'''. (ASCA)