Fra le 63 persone denunciate a piede libero nell'ambito dell'inchiesta di Crotone conclusasi con l'arresto di 12 persone ci sono anche l'ex responsabile della segreteria della presidenza della Regione Calabria, Giovanna Raffaelli, 57 anni, un componente della segreteria nazionale dell'Udc, Francesco Pilieci, 60 anni, e due vice prefetti, Patrizia Adorno, 44 anni, di Reggio Calabria, in servizio al Ministero degli Interni, e Fabrizio Gallo, 38 anni, nato a Strangoli ma residente a Cirò Marina, in servizio presso la prefettura di Crotone. Giovanna Raffaelli, all'epoca dei fatti responsabile della segreteria del presidente della giunta regionale della Calabria Giuseppe Chiaravalloti, è accusata dalla procura della repubblica di Crotone di ''corruzione per atti contrari a doveri d'ufficio'', di violazione delle norme concernenti l'elezione diretta del Presidente della Giunta regionale, l'elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale, composizione ed elezione degli organi delle Amministrazioni comunali''. Indagati per gli stessi reati anche Pilieci, all'epoca dei fatti consigliere Regione Calabria e attualmente consigliere nazionale delll'Udc, Gianfranco Grano, 30 anni, di Mesoraca, consigliere provinciale dello stesso partito, Giuseppe Mammolenti (Udc), 49 anni, tecnico analista, consigliere comunale a Strangoli. Tra gli indagati, c'è anche un dirigente del Dipartimento Foreste e Forestazione Regione Calabria, Ernesto Pasquale Forte, 41 anni, nato a Morano Calabro (Cs) e residente a Lagonegro, in provincia di Potenza. Contro di lui l'ipotesi di reato è ''soppressione, distruzione e occultamento di atti veri''. Nell'inchiesta è coinvolto anche Bruno Rocco, 41 anni, nato a Isola di Capo Rizzuto (Kr), infermiere, all'epoca dei fatti componente della segreteria dell'assessorato Foreste e Forestazione Regione Calabria. (Adnkronos)




