Dopo l'agguato del giorno di Natale nel quale è stata uccisa una donna ed altre tre persone, tra cui un bambino di cinque anni, sono rimaste ferite, la gran parte degli esponenti maschi delle famiglie Nirta-Strangio e Pelle-Vottari si sono allontanati dalle rispettive abitazioni e sono irreperibili. Il particolare è emerso nel corso delle perquisizioni compiute dai carabinieri nelle abitazioni degli esponenti delle famiglie che sarebbero coinvolte nella faida di San Luca. Tra le persone 'scomparse' c'è anche il marito della donna uccisa, Giovanni Luca Nirta, di 37 anni, che, nonostante fosse presente sul luogo dell'agguato, è rimasto illeso ed è cercato dagli investigatori per essere sentito sull'accaduto. Nirta era rimasto ferito nel febbraio del 1991 in un agguato che diede origine alla faida. L'ipotesi degli investigatori è che i componenti delle famiglie si siano allontanati dalle loro abitazioni per evitare di essere controllati dalle forze dell'ordine e per evitare di essere coinvolti in eventuali reazioni all'agguato di Natale. Per oggi pomeriggio è stata fissata, intanto, l'autopsia sul corpo della donna uccisa, Maria Strangio, di 33 anni. Alle indagini compiute dai carabinieri stanno collaborando anche gli agenti della polizia di Stato. (Ansa)




