Si sono concluse le operazioni per il
taglio e il trasporto aereo del gigantesco abete bianco
proveniente dalla Sila, in Calabria, che il 13 dicembre
raggiungerà piazza San Pietro. Un'operazione spettacolare
estremamente complessa: la pianta è stata prelevata da un
elicottero del Corpo forestale dello Stato dal cuore di
una foresta del Massiccio del Gariglione nella Sila, e portata a
fondo valle dove sono tuttora in corso le operazioni per
posizionarla su un autoarticolato con una gru.
Ieri i Forestali
avevano compiuto un primo tentativo, ma la nebbia e la
pioggia avevano impedito all'elicottero di raggiungere il
Gariglione.
L'albero, un abete bianco (Albies alba) alto 34,60 metri – il più
alto tra gli alberi di Natale donati allo Stato del Vaticano – e
dal peso di circa 95 quintali, con una circonferenza di quasi tre
metri, è stato individuato dagli esperti del Corpo Forestale
dello Stato di Catanzaro in località "Cingoli" nel comune di
Taverna, all'interno di una foresta del Massiccio del Gariglione
nella Sila Piccola.
Per individuare la pianta giusta i forestali
hanno impiegato circa sette giorni.
L'albero si trovava ai piedi del monte Gariglione a 1.350 metri
di quota, a circa 12 chilometri dalla più vicina strada
carrozzabile. Proprio questa distanza ha reso necessario
l'impiego di un elicottero per il trasporto del grande abete.
La scelta è caduta sull'elicottero Erickson S64F "Nuvola Rossa"
del Corpo Forestale dello Stato, di base a Lamezia Terme.
L'operazione di sollevamento e trasporto, tecnicamente logging, è
stata definita "molto complessa" dagli esperti del Centro
Operativo Aeromobili della Forestale sia per il peso che per le
dimensioni dell'abete. Infatti l'Erickson, definito la gru dei
cieli, ha una portata massima di 11.450 chili, molto vicina al
peso della pianta, oltre 9 tonnellate. L'abete rimarrà a Cosenza
fino all'11 dicembre, quando, sempre con la scorta dei Forestali,
partirà alla volta di Roma. L'arrivo è previsto per la notte del
12. (APCOM)
taglio e il trasporto aereo del gigantesco abete bianco
proveniente dalla Sila, in Calabria, che il 13 dicembre
raggiungerà piazza San Pietro. Un'operazione spettacolare
estremamente complessa: la pianta è stata prelevata da un
elicottero del Corpo forestale dello Stato dal cuore di
una foresta del Massiccio del Gariglione nella Sila, e portata a
fondo valle dove sono tuttora in corso le operazioni per
posizionarla su un autoarticolato con una gru.
Ieri i Forestali
avevano compiuto un primo tentativo, ma la nebbia e la
pioggia avevano impedito all'elicottero di raggiungere il
Gariglione.
L'albero, un abete bianco (Albies alba) alto 34,60 metri – il più
alto tra gli alberi di Natale donati allo Stato del Vaticano – e
dal peso di circa 95 quintali, con una circonferenza di quasi tre
metri, è stato individuato dagli esperti del Corpo Forestale
dello Stato di Catanzaro in località "Cingoli" nel comune di
Taverna, all'interno di una foresta del Massiccio del Gariglione
nella Sila Piccola.
Per individuare la pianta giusta i forestali
hanno impiegato circa sette giorni.
L'albero si trovava ai piedi del monte Gariglione a 1.350 metri
di quota, a circa 12 chilometri dalla più vicina strada
carrozzabile. Proprio questa distanza ha reso necessario
l'impiego di un elicottero per il trasporto del grande abete.
La scelta è caduta sull'elicottero Erickson S64F "Nuvola Rossa"
del Corpo Forestale dello Stato, di base a Lamezia Terme.
L'operazione di sollevamento e trasporto, tecnicamente logging, è
stata definita "molto complessa" dagli esperti del Centro
Operativo Aeromobili della Forestale sia per il peso che per le
dimensioni dell'abete. Infatti l'Erickson, definito la gru dei
cieli, ha una portata massima di 11.450 chili, molto vicina al
peso della pianta, oltre 9 tonnellate. L'abete rimarrà a Cosenza
fino all'11 dicembre, quando, sempre con la scorta dei Forestali,
partirà alla volta di Roma. L'arrivo è previsto per la notte del
12. (APCOM)




