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    Trasferimenti dipendenti regionali a province, presentati sei ricorsi

    Solo sei dipendenti regionali assegnati alle province, in seguito al trasferimento di deleghe e funzioni, hanno proposto ricorso contro il provvedimento che li destinava ai nuovi enti, ma per uno soltanto di essi, a Crotone, e non a Reggio Calabria, il magistrato ha accolto la richiesta di nullità. Lo rende noto l'ufficio stampa della giunta regionale della Calabria, ''per spegnere sul nascere eventuali polemiche provocate da informazioni, pubblicate su un giornale, ma che non hanno trovato alcun riscontro''. ''Nè a Reggio Calabria, in una data sconosciuta e su fantomatici ricorsi mai notificati alla regione, come hanno potuto accertare l'avvocatura regionale e il dipartimento del personale, un ignoto giudice – sottolinea la nota – avrebbe preso la decisione pubblicata senza, evidentemente, alcuna verifica e citazione di fonti. I sessanta dipendenti regionali di cui si parla nell'articolo, per quel che risulta agli atti, sono infatti frutto di fantasia e di pregiudizio negativo nei confronti della regione''. ''Risulta, invece – conclude la nota dell'ufficio stampa della giunta regionale della Calabria – che un ricorso presentato da quattro dipendenti al giudice del lavoro di Reggio Calabria è stato giudicato irricevibile dallo stesso magistrato, e che un procedimento riguardante un solo dipendente è andato, proprio ieri, in decisione davanti al magistrato di Catanzaro. Un dipendente, a Crotone, è stato riammesso nei ruoli regionali avendo dimostrato di svolgere un compito tra quelli non previsti nei trasferimenti alle province''. (ADNKRONOS)