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    Servizi: De Sena al Cesis?

    "Il prefetto di Reggio
    Calabria, Luigi De Sena, direttore generale del Cesis. Il
    vicecapo vicario della Polizia, Antonio Manganelli, al Sisde.
    Per il Sismi sono ancora due le candidature in campo:
    l'attuale Capo di Stato maggiore della Difesa, l'ammiraglio
    Giampaolo Di Paola, e il tenente generale Mauro Del Vecchio,
    gia' comandante dei contingenti italiani in Bosnia, in
    Macedonia e in Kosovo, oggi comandante del Corpo d'armata di
    reazione rapida Nato (con sede a Solbiate Olona).
    Sono questi
    in linea di massima – scrive oggi li quotidiano "La Stampa" – i nomi che il
    governo intende proporre all'opposizione, per una intesa
    bipartisan. Lo fara' gia' nelle prossime ore, e se sara'
    fumata bianca domani prima il Comitato interministeriale per
    le informazioni e la sicurezza, chiamato a dare il suo
    parere, e poi il Consiglio dei ministri potrebbe nominare i
    nuovi vertici dei servizi segreti.
    L'ennesima e brusca
    'accelerazione' per un cambio dei vertici della intelligence
    e' arrivata dopo l'audizione di martedi' al Copaco di Pio
    Pompa, collaboratore del direttore del Sismi Nicolo' Pollari,
    che maggioranza e opposizione hanno valutato 'imbarazzante' e
    criticato.
    Lo stesso presidente forzista del Comitato
    parlamentare di controllo sui Servizi, Claudio Scajola, al
    termine dell'audizione ha invitato il governo a 'scelte
    celeri', non piu' rinviabili. Confermando cosi' che anche
    l'opposizione, finora restia a dare il via libera al cambio
    del direttore del Sismi, Nicolo' Pollari – che avvertiva come
    un attacco al governo Berlusconi -, si e' resa conto che la
    situazione non e' piu' sostenibile.
    Rimane da vedere quale sarà il futuro per la Prefettura di Reggio Calabria in un delicatissimo momento del confronto tra Stato e crminalità che De Sena – al quale sono stati conferiti poteri speciali – sta (o almeno teoricamente dovrebbe) conducendo da quando, nel 2005, venne ucciso dalla 'ndrangheta Franco Fortugno.