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    Regione: il Pdm alza la voce, “grave atteggiamento Ulivo”

    Il coordinamento regionale del
    Partito Democratico Meridionale, presieduto dal Presidente
    della Provincia di Vibo Valentia, Gaetano Ottavio Bruni, di
    cui e' leader Agazio Loiero, alla presenza dell'assessore
    regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, del capogruppo del
    partito al Consiglio regionale Piero Amato, di coordinatori
    provinciali e di altri dirigenti, si e' riunito per esaminare
    ''l'allarmante situazione, determinatasi a seguito delle
    ultime vicende politiche regionali, sfociata nelle dimissioni
    degli assessori Ds e Dl, un atto gravissimo ove si consideri
    tutto quello che ci sta dietro e che potrebbe avere, se non
    governato con responsabilita', effetti a catena sulla Regione
    e poi negli enti locali e in campo nazionale''.

    Naturalmente, secondo il Pdm, ''e' necessario evitare
    eccessi dialettici nei rapporti tra i partiti, specie per i
    ruoli importanti che ricoprono dirigenti dei Ds e della
    Margherita, il cui disegno politico appare, al momento,
    nebuloso e, comunque, dannoso per la Calabria, in quanto
    mette a rischio la stabilita' all'interno della
    coalizione''.

    ''Non c'e' dubbio – sostiene il Pdm – che non fanno onore
    a chi li ha fatti, gli epiteti improbabili di personaggi ben
    conosciuti in Calabria, i quali hanno tentato di infangare
    una formazione politica come la nostra, piccola ma ricca di
    personalita' forti e capaci di fare gli interessi esclusivi
    dei calabresi con determinazione e trasparenza assoluta''.
    In questo senso il Pdm definisce
    ''grave e irresponsabile l'atteggiamento tenuto in queste ore
    da vertici regionali dell'Ulivo, anche in considerazione dei
    recenti strali lanciati nei confronti del Pdm, del Presidente
    e della Giunta regionale. Stiamo assistendo – prosegue la
    nota del Pdm – a interferenze e pressioni incongrue, che
    hanno portato anche alle dimissioni sofferte dell'assessore
    Naccari Carlizzi e siamo sinceramente preoccupati per
    l'involuzione che potrebbe determinarsi nella governance
    della regione e non solo''.

    ''Come Pdm – si legge nella nota – non abbiamo grandi
    strumenti istituzionali per difenderci dall'assalto dei
    grandi partiti dell'Ulivo. Proprio per tale motivo, alla luce
    di quanto e' emerso – avverte il Pdm – siamo preoccupati
    perche' si potrebbe determinare un irrigidimento delle poche
    figure istituzionali''. Il Pdm si chiede ''cosa avverrebbe se
    il rappresentante del Pdm al Senato, Pietro Fuda, che sino a
    oggi sta facendo un lavoro improbo e qualificante, con una
    costante presenza al Senato, volendo rendere pan per
    focaccia, non garantisse piu' il sostegno adeguato alle
    iniziative legislative, messe in campo dai partiti dell'Ulivo
    e rispondesse con lo stesso atteggiamento assunto da Ds e Dl
    in Calabria, dimettendosi non dal Senato, ma dal sostegno
    all'Unione''.
    Il Pdm – conclude la nota – ''ha contribuito alla vittoria
    del centrosinistra in campo nazionale e si e' prodigato
    sempre per esaltare e far crescere l'Unione nell'interesse
    dei calabresi. Cosa che intende continuare a fare, chiedendo
    in cambio lealta' e rispetto dai partiti dell'Ulivo e per la
    coalizione di governo alla Regione''. (ASCA)