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    Regione: i sindacati sulla crisi

    Ieri sera si e'
    riunito il "Tavolo unitario delle organizzazioni produttive e
    sindacati regionali" della Calabria, l'organo di
    concertazione a cui aderiscono sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e
    organizzazioni imprenditoriali (Casa Artigiani,
    Confagricoltura, confai, Confartigianato, Confcommercio,
    Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Cna e Lega
    Coop).
    Le organizzazioni presenti hanno commentato la
    situazione politica regionale, elaborando un documento
    comune. "Le ultime evoluzioni della crisi regionale – recita
    la nota diffusa dopo la riunione – ci lasciano sconcertati e
    preoccupati. Avevamo infatti deciso di non intervenire nel
    lungo recente dibattito della politica sul governo della
    Regione per non interferire, involontariamente, in una
    discussione tanto difficile quanto delicata per il futuro
    della Calabria. Non possiamo, pero', non farlo ora che ci
    sembra essere lo snodo piu' delicato e forse piu' elevato
    dello stato di difficolta' del governo regionale". La
    Calabria "ha bisogno di stabilita' – prosegue la nota –
    perche' solo sulla governabilita' e sulla coerenza
    programmatica delle azioni e' possibile costruire quel quadro
    di certezze di cui tutti i calabresi hanno bisogno.
    È, tra
    l'altro, una crisi delicata che si innesta in un momento
    particolarmente importante per la costruzione del futuro
    della nostra regione: i Fondi comunitari 2007-2013 e la
    gestione del Por 2000-2006, per il quale, quanto meno per
    cio' che riguarda il Fse e la formazione professionale,
    rischia di perdere ingenti risorse finanziarie nell'esercizio
    2006. È un lusso che la Calabria non puo' permettersi". Per
    questo le organizzazioni chiedono "che si ritorni a dibattere
    nel merito delle questioni e nell'ottica dell'interesse
    generale, senza individualismi e, naturalmente, non nella
    logica di vincitori e vinti: non sarebbe certamente il modo
    migliore di rendere un servizio alla Calabria.
    Siamo pronti –
    conclude il documento – a recitare, come tavolo unitario
    dell'economia e del lavoro, il nostro ruolo: un ruolo che
    intendiamo offrire come progettuale e propositivo ma che deve
    riscontrare nel nostro interlocutore istituzionale
    attenzione, serieta' e, soprattutto, capacita' reale di
    ascolto e conseguenti comportamenti".