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    Regione Calabria, Loiero: “Entro il 31 dicembre la riforma degli enti”

    Via alle riforme o alla chiusura degli enti strumentali e delle società partecipate. Il loro destino è già segnato. ''Il cronoprogramma va rispettato – ha commentato il presidente della Regione Agazio Loiero, al termine della riunione di giunta di questa mattina – e soprattutto va rispettato il patto con i calabresi: quello di una reale trasformazione della Calabria''. E' stata lunga e dettagliata la relazione del presidente Loiero, il quale ha illustrato il piano di riforma degli enti, che dipendono direttamente o vedono la partecipazione della Regione nel capitale. Si tratta di un'ipotesi di lavoro molto ricca e articolata, che Loiero ha inteso sottoporre all'attenzione della giunta. ''E' una riforma radicale – afferma il presidente in una nota del portavoce – sulla base dell'impegno assunto con i calabresi e il Consiglio regionale. Ora tutti i partiti della coalizione hanno davanti qualcosa di concreto su cui riflettere, valutare e pronunciarsi''. Ogni decisione è stata, per tale motivo, rinviata alla prossima riunione di giunta, prevista a giorni, al massimo all'inizio della prossima settimana. ''Ci eravamo impegnati ad attuare mutamenti e riforme entro il 31 dicembre ed è quello che vogliamo fare'', aggiunge Loiero. Nella prossima seduta, dunque, si deciderà. Altri impegni incombono, infatti, e tra essi il bilancio della Regione, al quale sta lavorando l'assessore Vincenzo Spaziante, che dovrà avere prima il via libera della giunta e poi dovrà essere approvato dal Consiglio regionale entro il 31 dicembre prossimo. Assieme alla riorganizzazione degli apparati amministrativi della Regione – aveva scritto Loiero nell'aggiornamento di programma presentato in Consiglio nel settembre scorso e ha ribadito oggi in giunta – non è più rinviabile la riforma degli enti strumentali e delle società a partecipazione regionale secondo regole e principi di economicità e di efficacia, attraverso un processo di attenta razionalizzazione che li trasformi da soggetti che allo stato producono solo spesa, a soggetti erogatori di concreti servizi che possono incidere positivamente sul tessuto economico e sociale calabrese. Alcuni di tali enti e società partecipate, in seguito ad approfondite valutazioni, sono stati giudicati inutili perche' non sono essenziali o idonei alle strategie di sviluppo. In questo caso – questa la proposta di Loiero – essi potranno essere soppressi, mentre altri potranno essere accorpati e altri ancora modificati. ''Non sono decisione da prendere senza i necessari approfondimenti – spiega Loiero – e senza una analisi dei costi sociali che in una regione particolare come la Calabria sono a vista enormi. Per tale motivo voglio che la mia proposta sia valutata prima di discuterne ancora in giunta per avere i necessari contributi prima che la riforma venga approvata. Quel che conta, io ritengo, è andare avanti, togliere le macerie dalla strada verso lo sviluppo, snellire e accelerare la pratica di governo. Così come la coalizione ha stabilito a Camigliatello, così come questo governo intende fare''. (ASCA)