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    Rapinavano facili obiettivi: 5 arresti a Reggio

    poliziaCon l'accusa di
    associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di rapine,
    gli uomini della sezione reati contro il patrimonio e la pubblica
    amministrazione della squadra mobile di Reggio Calabria e i
    carabinieri della stazione Modena del comando compagnia di Reggio
    Calabria, hanno arrestato cinque persone.
    Si tratta di Giovanni
    Modafferi, 35 anni, Giuseppe Francesco Modafferi, 35 anni, entrambi
    nati a Paola, in provincia di Cosenza, ma residenti a Reggio Calabria,
    di Rinaldo Amadeo, 35 anni, di Alfredo Caridi, 31 anni e di Carmelo
    Tarsia, 33 anni tutti e tre di Reggio Calabria.

    I provvedimenti restrittivi sono stati emessi daL gip del
    Tribunale di Reggio Calabria, Adriana Costabile, sulla base delle
    richieste avanzate dai sostituti procuratori Beatrice Ronchi e Carmela
    Squicciarini, che hanno coordinato le indagini su alcune rapine
    consumate a Reggio Calabria tra settembre e novembre dello scorso
    anno.
    L'indagine che ha portato alla emissione dei cinque
    provvedimenti restrittivi della liberta' personale sono state avviate
    in occasione dell'arresto in flagranza di reato di Rinaldo Amadeo,
    avvenuto il 17 agosto del 2005 e del successivo arresto nel novembre
    dello scorso anno di Giuseppe Francesco Modafferi, di Giovanni
    Modafferi e di Alfredo Caridi.
    L'attivita' di indagine portata avanti sia dagli
    uomini della Polizia di Stato che dai Carabinieri, suffragata dai
    servizi tecnici investigativi di riscontro, sia delle utenze
    telefoniche in uso agli arresti e che dagli esami scientifici
    effettuati sul materiale di volta in volta sequestrato, ha premesso
    loro di delineare la struttura e l'organizzazione dell'associazione
    per delinquere, e far luce su dieci rapine messe in atto dai cinque
    arrestati.

    I malviventi sceglievano di volta in volta, con un giro di
    perlustrazione, obiettivi facili da rapinare, perche' privi di
    impianti di sicurezza, quali esercizi commerciali, tabaccherie, super
    mercati, farmacie. Giovanni Modafferi, Giuseppe Francesco Modafferi e
    Rinaldo Amadeo, sono stati richiusi nella casa circondariale di Reggio
    Calabria, mentre Alfredo Caridi e Carmelo Tarsia, sono stati
    sottoposti al regime degli arresti domiciliari.