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    Politiche sociali: il Pdci critica l’ Amministrazione comunale

    Dal responsabile delle politiche sociali del Pdci di Reggio, Pasquale Neri, riceviamo e pubblichiamo

    Ecco l'ennesima trovata del Comune di Reggio Calabria in tema di Servizi Sociali: la selezione di 11  madri nubili maggiorenni, disoccupate o inoccupate, residenti nel Comune di Reggio Calabria, con figli minori di età compresa tra 3-16 anni,  riconosciuti da un solo genitore, il cui reddito familiare complessivo non superi i 6.000,00 euro di ISEE,che saranno selezionate per poi svolgere un servizio di assistenza domiciliare rivolta ad anziani rivolta e soggetti diversamente abili per prestazioni di aiuto domestico e di cura alla persona. E così, dopo i corsi di scherma, di vela, e le sfilate delle majorette sul corso Garibaldi finanziate con i fondi della L. 285/97 (quella per la promozione dei diritti dell'infanzia e l'adolescenza), i voli per Malta, le gite in montagna e i balli sociali per gli anziani, ecco una rivoluzionaria attività di assistenza. Per la verità dal bando non si capisce se i destinatari siano le madri nubili o gli anziani e i soggetti diversamente abili. Già perché per fare questo tipo di attività esistono delle figure professionali specifiche quali p. es. gli operatori socio assistenziali. Forse sfugge all'Amministrazione Comunale, e ai Servizi Sociali in particolare, che uno dei modi per riconoscere i diritti delle categorie svantaggiate è quello di progettarli, implementarli e valutarli con l'impiego di operatori adeguatamente preparati dal punto di vista delle competenze professionali. Vero che il bando prevede una selezione attraverso un colloquio volto a verificare le attitudini delle partecipanti per il servizio richiesto ma, è altrettanto vero, che nessun altro requisito è richiesto oltre a quelli citati precedentemente. Forse si è tentato di prendere due piccioni con una fava, forse si pensa che i servizi sociali siano, in fondo, una questione di pazienza e buona volontà e probabilmente si dimentica che questa impostazione è culturalmente arcaica, ampiamente superata dalla legislazione e dalla cultura dei servizi sociali in Italia. Un'ultima considerazione, non per importanza: tutti coloro che hanno acquisito la qualifica professionale che gli avrebbe consentito di partecipare ad una selezione per l'individuazione di 11 operatori di assistenza per le attività previste dal bando, continueranno ad aspettare, possono continuare a passeggiare sul Corso in attesa della prossima notte magica e di qualche altra star da ammirare. D'altra parte a Reggio non manca niente altro.