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    Olivicoltura: a S. Giorgio Morgeto si è conclusa “Primolio”

    Si sono concluse le prime
    due giornate internazionali per la valorizzazione dell'olivicoltura
    mediterranea, nell'azienda agricola dei Fratelli Fazzari a San Giorgio
    Morgeto, in provincia di Reggio Calabria, con le prove dimostrative di
    raccolta meccanica e di trasformazione delle olive in olio e a seguire
    con la festa popolare alla fine della quale sono state premiate 14
    aziende calabresi la cui selezione e' stata affidata al giornalista
    specializzato Marco Oreggia autore della guida: ''Gli extra vergini
    del mondo''.

    Alle prove dimostrative di raccolta meccanica, hanno partecipato
    numerose ditte costruttrici di macchine per l'olivicoltura provenienti
    da ogni parte d'Italia.
    La manifestazione, ''Primolio'', promossa
    dall'associazione Saperi e Sapori, con la collaborazione del Coi
    (Consiglio Oleicolo Internazionale), del Mipaf, della regione
    Calabria, dell'Arssa, della Facolta' di Agraria di Reggio Calabria e
    con il supporto tecnico dell'Olearia San Giorgio, e' stata inserita
    nell'ambito del progetto Riom (ricerca ed innovazione per
    l'olivicoltura mediterranea), coordinato dal Cra – Isol di Cosenza.
    Per il presidente di ''Primolio – Saperi e Sapori'', Domenico Fazari
    ''oggi, piu' che mai, l'olivicoltura ha bisogno di continuare nel
    profondo e radicale cambiamento strutturale gia' avviato da qualche
    anno. E' un processo lungo e difficile che comunque
    bisogna attuare, anche per l'orgoglio che hanno alcuni di essere
    operatori della terra, consapevoli di instaurare con essa un rapporto
    basato sugli aspetti tecnologici e sulle risorse umane ed economiche,
    peraltro indispensabili, per sviluppare concretamente il settore''.

    Per Fazzari ''l'obbiettivo da raggiungere e' quello di migliorare
    le condizioni di vita sia dal punto di vista economico che sociale
    delle popolazioni dedite a questo importante e vitale comparto
    produttivo''. ''Questo nuovo appuntamento – conclude – cosi' come e'
    avvenuto negli altri anni, serve per far capire a tutti ed in
    particolare agli olivicoltori, che per essere competitivi bisogna
    rinnovarsi continuamente.
    Occorre quindi rimboccarsi le maniche per
    correggere i punti critici e rimediare alle trascuratezze del passato,
    a cominciare dalla cura degli oliveti e, soprattutto, di proseguire
    poi con le giuste scelte nella commercializzazione, rivedendo nel
    contempo molti aspetti della filiera olivicolo olearia''. (ADNKRONOS)