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    Margherita: “Le dimissioni di Naccari non bastano”

    ''Non basta una conferenza stampa per sanare quanto di sbagliato e' stato consumato nelle ultime ore''. E' quanto affermano il presidente del gruppo della Margherita alla Regione Calabria, Vincenzo Sculco, e il segretario regionale del partito, senatore Franco Bruno, facendo riferimento alle affermazioni di Demetrio Naccari Carlizzi, dimessosi oggi dalla carica di assessore regionale. ''E questo soprattutto – aggiungono Sculco e Bruno – quando si utilizzano argomenti che non corrispondono alla verita' dei fatti e si usano parole ingenerose, ingiuste e poco rispettose di se stessi, del proprio gruppo consiliare e della Margherita. Il problema non e', come sostiene Naccari, solo di merito, ma soprattutto di metodo, di lealta' e di affidabilita', caratteristiche che devono sempre ispirare e distinguere le relazioni e i rapporti soprattutto nella Margherita. Fuori e lontani da questa impostazione, come la storia dimostra, si rischia di essere irrilevanti e dannosi per gli obiettivi comuni. Fin dall'inizio di questa legislatura, la Margherita ha sempre avuto un comportamento lineare e fortemente improntato ad un profondo desiderio di porsi al servizio unicamente degli interessi dellaCalabria. Anche per questo, la Margherita e' stata vittima ed ha subito avvenimenti drammatici ed eccezionali. Ma nonostante tutto cio', la Margherita calabrese e le sue diverse espressioni territoriali politiche ed istituzionali, non si e' mai scomposta, non ha mai perso la bussola ed in piena autonomia ha saputo essere protagonista nella societa' e nelle stesse istituzioni. Di questa Margherita Demetrio Naccari Carlizzi e' stato uno dei protagonisti alla stregua di tutti noi, ottenendone anche benefici e risultati piu' di tutti e grazie a tutti noi. Ci rammarichiamo, pertanto, ancor di piu', che ora, dalla posizione in cui e', Naccari emetta giudizi ingenerosi sulla nostra storia comune. Proprio nei momenti piu' difficili e' richiesta maggiore responsabilita', lealta' e un piu' convinto sentimento di coesione, per aiutare percorsi complessi, indispensabili pero' per superare le fasi di piu' pericoloso stallo. La crisi e le difficolta' in questo frangente sono drammatiche. Noi pensiamo,pero', che si debba andare avanti e non indietro. La Calabria non puo' perdere e nemmeno mancare, per l'ennesima volta, le straordinarie e positive opportunita' che ha di fronte in termini di attenzione, di strumenti operativi e di risorse finanziarie''. (ANSA).