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    Legambiente: dati inquietanti sulla Calabria

    Dati inquietanti quelli che emrgono da "Ecosistema Rischio 2006", l'indagine inedita di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile presentati a Vibo Valentia durante la conferenza stampa organizzata nel corso della tappa calabrese di "Operazione Fiumi 2006": tra i comuni della Calabria, tutti classificati ad alto pericolo di alluvioni e frane, l'83% ha abitazioni in aree a rischio idrogeologico e la metà presenta in tali aree addirittura interi quartieri. A fronte di un territorio così marcatamente fragile soltanto un comune su dieci ha iniziato ad intraprendere la delocalizzazione di strutture presenti in zone a rischio e nel 46% non si svolge una manutenzione ordinaria dei fiumi, dei torrenti, delle fiumare e delle opere di difesa idraulica. Alla conferenza stampa sono intervenuti Simone Andreotti, portavoce nazionale di "Operazione Fiumi" e Antonio Morabito, presidente di Legambiente Calabria. "In una regione martoriata da alluvioni e frane come la Calabria – spiega Simone Andreotti portavoce della campagna – è incredibile quanto ritardo abbiano accumulato i comuni nella prevenzione e nell'organizzazione locale di protezione civile. Questa invece l'idea di Antonio Morabito, presidente di Legambiente Calabria: "Nella nostra regione la pesante eredità di un passato fatto di abusivismo e urbanizzazione sconsiderata delle aree a rischio non è ancora stata superata e questo rende ogni anno la situazione più preoccupante, per cui ad ogni temporale ci si può attendere una tragedia".