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    Indagato Loiero: il quadro accusatorio

    Ruota attorno ad un presunto
    appalto illecito aggiudicato il 6 luglio del 2005 ad
    un'associazione temporanea di imprese, con capogruppo la
    societa' Ital Tbs di Trieste, l'inchiesta condotta dal sostituto
    procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris che
    ha portato all'emissione di un invito a presentarsi nei
    confronti del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero.

    Il presunto appalto illecito riguarda, in particolare,
    l'aggiudicazione ad un'associazione temporanea di imprese, con
    capofila l'Ital Tbs, della gara d'appalto avente ad oggetto la
    fornitura di un servizio integrato per la gestione di
    apparecchiature elettromedicali installate presso l'azienda
    ospedaliera Pugliese-Caccio per un importo di un milione e 400
    mila euro.
    Nell'inchiesta sono indagate, complessivamente, dieci persone
    nei confronti delle quali vengono ipotizzati vari reati che
    vanno dall'associazione per delinquere e dalla corruzione alla
    turbata liberta' degli incanti, all'estorsione ed alla truffa.

    Gli indagati, che nel dicembre dello scorso anno hanno
    ricevuto un'informazione di garanzia con contestuale decreto di
    perquisizione, sono Riccardo Fatarella, ex direttore generale
    dell'Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro; due
    dipendenti della stessa Azienda, Giovanni Iiritano e Marcello
    Ferro; un collaboratore di quest'ultimo, Raffaele Farrelli;
    Domenico Vincenzo Scuteri, direttore amministrativo dell'Azienda
    Pugliese-Ciaccio; Mario Iacono, dirigente della societa' Ital
    Tbs, e Giuseppe Giusto, responsabile dell'area sud dell'Ital
    Tbs. Informazioni di garanzia furono notificate e decreto di
    perquisizione furono notificati ad Alessandro Firpo e Francesco
    De Salvia.

    Dall'attivita' investigativa svolta dai carabinieri del
    Reparto operativo di Catanzaro e' emerso – questo il quadro
    accusatorio – che gli indagati avrebbero gestito in maniera
    illecita forniture di materiale per l'Azienda Pugliese-Ciaccio
    eludendo la normativa di settore ed utilizzando un modo illecito
    il presupposto dell'urgenza dei lavori da espletare. E' emerso,
    inoltre, che gli indagati Ferro e Iiritano avrebbero utilizzato
    ditte compiacenti per la forniture ed i lavori da espletare,
    ottenendo in contropartita illeciti guadagni. Le indagini hanno
    riscontrato l'effettuazione di lavori su indicazione, in
    particolare, di Iiritano.
    Sempre secondo l'ipotesi accusatoria, gli indagati Firpo,
    Iacono, Giusto e De Salvia avrebbero costituito un sodalizio
    finalizzato, per conto della Ital Tbs, all'aggiudicazione
    illecita di rilevanti appalti presso ospedali e strutture
    sanitarie della Calabria, con la capacita' di incidere e tentare
    di condizionare le strategie sanitarie degli organismi di
    gestione.
    Nello svolgimento della gara d'appalto aggiudicata
    all'Ital Tbs ogni indagato avrebbe rivestito, sempre secondo
    l'ipotesi accusatoria, un ruolo centrale: per consentire
    l'aggiudicazione illecita; De Salvia quale referente della
    capogruppo in Ati curando tutte le fasi fino all'aggiudicazione
    e mantenendo stretti contatti con i dirigenti dell'Azienda
    ospedaliera Pugliese Ciaccio e con i dirigenti, anche nazionali
    dell'Ital Tbs; giusto quale referente per la Calabria della
    stessa Ital Tbs, affiancando De Salvia nella trattativa per
    l'aggiudicazione della gara di Catanzaro, cosi' come per le
    altre Asl calabresi e Firpo e Iacono impartendo le direttive a
    De Salvia. Modalita' illecite di aggiudicazioni sarebbero state
    perpetrate anche con riferimento ad un appalto per l'Azienda
    sanitaria 7 e l'Azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro.

    Le capacita' collusive di De Salvia e Giusto, secondo
    l'accusa, sarebbero emerse anche con riferimento all'Asl 11 di
    Reggio Calabria, dove De Salvia avrebbe ottenuto il canale
    giusto per raggiungere lo scopo voluto essendogli stato indicato
    da persona che riveste un ruolo apicale presso la Regione
    Calabria ed in particolare, quale punto di riferimento per
    diverse questioni sanitarie, il dott. Michele Lanzo, gia'
    commissario straordinario dell'Asl di Crotone, anche con un
    ruolo di vertice presso la regione Calabria, il quale si attiva
    anche per la gara presso l'ospedale di Crotone.

    Nella prima fase del'inchiesta, inoltre, la polizia
    giudiziaria aveva segnalato ''materiale di interesse
    investigativo'' presso gli uffici del consigliere regionale
    Piero Amato con riferimento ai collegamenti con Lorenzo Costa,
    persona collegata a Benedetto Arcuri, amministratore unico dell'
    dell'Omnia Hospital office, i nomi dei quali rientrano
    nell'indagine preliminare che e' in corso. (ANSA).