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    Gratteri tuona contro Mastella: “I militari in Calabria? Soldi buttati”

    "Non serve inviare militari in Calabria, sono soldi buttati. Quello che è importante è ripristinare la legislazione antimafia che negli ultimi 12 anni i governi di centrodestra e centrosinistra hanno smontato". Questa la frase del sostituto procuratore di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, che diventa motivo di scontro con il ministro della Giustizia Clemente Mastella durante la registrazione della trasmissione Tv 'Telecamere'. Non appena conclusa l'intervista al magistrato, il Guardasigilli, sollecitato dalla conduttrice Anna La Rosa interviene e spiega, rivolgendosi al Pm: "Non servono lezioni da parte sua, occorre un po' di umiltà". Gratteri a quel punto interviene dicendo: "Faccio il mio" e il ministro continua sottolineando: "Faccio il mio da trent'anni. Non può passare alcun messaggio che vi sia qualsiasi tipo di contiguità tra chi governa e i fenomeni mafiosi". In particolare il magistrato si auspica che venga soppresso il patteggiamento allargato in appello che permette, secondo lui, ad un trafficante di droga di essere condannato in modo definitivo a meno di dieci anni. Gratteri, come ha poi spiegato la conduttrice, è un magistrato in prima linea, vive in una caserma sotto scorta. "Oggi la 'ndrangheta sta comprando l'Europa – ha continuato il magistrato – ci sono indagini che hanno svelato come dalla Spagna, al Belgio, all'Olanda siano attivi autentici broker dell'organizzazione. Ormai la mafia è costretta a comprare la cocaina dalla 'ndrangheta che ha i suoi luogotenenti in Colombia". (APCOM)