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    Enzo Infantino: “Compagni Guagliardi e Tassone sul 58bis non dite tutta la verità“

    Dal PdCI riceviamo e pubblichiamo:

     

    In questi giorni ho letto dalla stampa alcune esternazioni del Capogruppo al Consiglio Regionale, Damiano Guagliardi e del Segretario Regionale di Rifondazione Comunista, Rocco Tassone con riferimento all’articolo 58bis della legge urbanistica regionale. Esternazioni che hanno tutto il sapore di giustificare un comportamento politico, a mio avviso ambiguo e poco coerente, tenuto in occasione dell’approvazione in Consiglio Regionale della modifica e integrazione della legge urbanistica regionale e delle Linee Guida della pianificazione regionale.
    Premetto che non è mia intenzione polemizzare con dei compagni che stimo e apprezzo, ma vorrei ristabilire un minimo di chiarezza rispetto a ciò che è accaduto prima, durante e dopo la votazione in Consiglio Regionale. 
    Sulle linee guida della pianificazione regionale e soprattutto sull’art. 58 bis si è scritto e detto di tutto. A dimostrazione che su di esse si è concentrata un’attenzione particolare specie di quelle lobby che hanno fatto di tutto per impedire un reale cambiamento nel governo del territorio.
    L’Assessore Michelangelo Tripodi prima della discussione in Consiglio Regionale ha avviato un percorso democratico e partecipativo che ha coinvolto tutti i soggetti interessati. Province, Comuni, ANCE, Ordini Professionali, Associazioni Ambientaliste, Università e l’intera comunità regionale hanno contribuito fattivamente alla definizione delle linee guida e alle proposte di modifica e integrazione della legge urbanistica. Tutti hanno apprezzato il metodo innovativo introdotto dall’Assessore M. Tripodi.
    Sapevamo, però, che il cambiamento, specie in un settore delicato come quello del governo e della pianificazione del territorio regionale poteva incontrare delle resistenze che puntualmente si sono verificate.
    I lunghi tempi della discussione presso la IV Commissione (a febbraio le audizioni a luglio l’approvazione in commissione), sono stati causati da interessi esterni che spingevano a tardare l’approvazione dei provvedimenti. Dopo una lunga e ingiustificata gestazione in Consiglio l’Assessore Tripodi, in continuità con il metodo democratico che già aveva contraddistinto l’elaborazione delle Linee Guida, ha proposto al Presidente della IV Commissione, Sulla un incontro dei capigruppo della maggioranza finalizzato a spiegare tecnicamente i contenuti e gli effetti delle modifiche proposte con particolare riferimento all’introduzione dell’Articolo 58bis inerente alle misure di salvaguardia paesaggistico-ambientale per le aree già oggetto di tutela da applicarsi in attesa dello strumento di pianificazione regionale.  L’incontro che si è svolto a Lamezia Terme ha sancito l’accordo nella maggioranza. Dunque, tutti i gruppi consiliari del centrosinistra, compreso quello di Rifondazione Comunista, che nell’occasione era rappresentato da Damiano Guagliardi e da Rocco Tassone, si sono lasciati con l’impegno di votare in Consiglio Regionale l’intero testo della modifica e integrazione della legge urbanistica proposta, concordando in particolare i contenuti dell’articolo 58bis del testo emendato dal Presidente Sulla.
    Quello che è successo nel Consiglio Regionale del 10 novembre, è sotto gli occhi di tutti. Nonostante l’accordo raggiunto nella maggioranza nella riunione di Lamezia, su proposta del Consigliere di Alleanza Nazionale Senatore e con il sostegno dei Democratici di Sinistra, l’articolo 58bis è stato stralciato. L’unica cosa certa è che l’unico a votare contro lo stralcio è stato Michelangelo Tripodi mentre Guagliardi si è astenuto. Affermare adesso da parte del capogruppo di Rifondazione Guagliardi, nel tentativo di smarcarsi dalle critiche fatte da alcune forze ambientaliste, “che quasi, quasi la causa della mancata approvazione sarebbe da ricercare in un errore di metodo dell’Assessore Tripodi che si sarebbe contrapposto con un aut-aut, favorendo in questo modo lo stralcio rinvio” mi sembra davvero un azzardo grave che offende l’intelligenza di noi tutti. Forse sarebbe stato opportuno non astenersi e non accettare il trasversalismo che si è materializzato in Consiglio e battersi in quella sede contro la grave operazione politica che si stava realizzando. Purtroppo in quella circostanza Guagliardi si è chiuso in un religioso silenzio. Questi sono i fatti.
    Ed infine, affermare come ha fatto il Segretario Regionale di Rifondazione Rocco Tassone, anche alla luce di quanto è avvenuto, che l’unica forza politica che si è opposta a queste scempiaggini è stata Rifondazione mi sembra non solo non veritiero ma quanto meno ingeneroso nei confronti di chi realmente si è battuto in primo luogo per fare rispettare l’accordo di Lamezia e poi per voler davvero cambiare pagina rispetto al Governo del territorio come hanno dimostrato con i fatti i Comunisti Italiani attraverso il proprio Assessore Michelangelo Tripodi.
    Reggio Calabria, 23 novembre 2006
                                                                         

    Enzo Infantino

    Segretario Provinciale PdCI Reggio Calabria