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    Emergenza Napoli: Consap, “film già visto”

    polizia
    La Confederazione Sindacale Autonoma
    di Polizia prende atto dell'attenzione riservata dall'Esecutivo all'emergenza
    Napoli e della manifesta volontà dichiarata di trovare delle soluzioni al
    problema criminalità, che restituiscano alla città partenopea una maggiore
    vivibilità, ma osserva che quanto stabilito dai vertici politici sa di deja vu e che la prassi
    dell'interventismo eccezionale sulle realtà in crisi, tralasciando quelle che
    attraversano periodi di insicurezza latente, comporta l'incancrenirsi delle
    situazioni che poi diventano più complicate da gestire.

    A tal proposito il Segretario
    Generale Provinciale Carlo FIGLIOMENI afferma: "ben vengano le risposte date dai vari Esecutivi alle problematiche
    legate all'emergenza criminalità nelle diverse Legislature, ma, da sempre, c'è
    un equivoco di fondo che accomuna tutti gli interventi attuati.
    Prendiamo il
    caso napoletano, che è all'ordine del giorno: la manovra del Governo si
    estrinsecherebbe attraverso la chiusura di alcuni Commissariati di Polizia, con
    conseguenti accorpamenti e creazione di soli dieci distretti, accanto a presidi
    più ristretti ritenuti per questo più "agili".
    Tutto ciò agli addetti ai lavori
    abbastanza esperti ed attenti ricorderà l'esperienza dei Poli fatta in
    provincia di Reggio, assolutamente fallimentare, per via della costituzione di
    monoliti (due: Siderno e Gioia Tauro) grossi e necessariamente rallentati nella
    propria azione e i rimanenti Commissariati, ovviamente privati delle proprie
    funzioni, soprattutto dal punto di vista info-investigativo, con grave
    nocumento per la capillare attività di controllo del territorio che prima
    veniva svolta e contestuale dispersione di quel patrimonio di informazioni
    acquisite sul campo dai vari presidi. Ebbene la storia sembrerebbe ripetersi.

    Si potrebbe obiettare che tutto ciò consentirebbe di risparmiare in termini di
    uomini impegnati in attività burocratiche (purtroppo comunque necessarie!), con
    notevole incremento di personale sulla strada, ma siamo al secondo punctum
    dolens: la spoliazione di uffici e divisioni per aumentare la presenza sul
    territorio, garantirebbe anche una maggiore visibilità e potrebbe fungere da
    deterrente per eventuali intenti criminosi, ma blocca inesorabilmente
    l'attività meno evidente, ma altrettanto importante, svolta all'interno degli
    uffici, che, comunque, va assicurata. Forse sarebbe ora di aumentare la
    dotazione organica delle Forze dell'Ordine e procedere ad una più logica ed
    oculata razionalizzazione delle risorse".
    Per quanto poi riguarda la realtà
    che ci circonda, l'esponente sindacale CONSAP invita a non trascurare altre
    situazioni delicate: "in cima a questa
    ideale graduatoria porrei la Locride, dove non bisogna assolutamente abbassare
    la guardia, ma anzi, se possibile, alzare la soglia di attenzione per
    proseguire l'attività fin qui egregiamente condotta e il Lamentino, che purè
    godra meno di Napoli (com'è logico attendersi) delle luci dei riflettori, ma
    che sta attraversando un periodo critico con gravissimi disagi per la
    popolazione. Vorrei, infine, cogliere l'occasione per rammentare a chi di
    dovere che anche a Reggio come a Napoli esiste un costruendo Centro
    Polifunzionale i cui lavori sono fermi ormai da dieci anni e che si spera non
    ci sia bisogno di una guerra di mafia per consentire che l'intera vicenda si
    sblocchi e che il progetto venga completato".