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    E Fuda tornò solo…

    fudaCucù, Pietro Fuda non c'è più!

    In termini nemmeno lontanamente tecnici è quanto accaduto alla Lista consumatori che, una volta entrata trionfalmente in Parlamento, rappresentata – per la Calabria- dal "senatore volante" si è ritrovata, per così dire, sedotta ed abbandonata.

    "Non ci ha mai nemmeno più risposto al telefono!" – tuonano dalla Lista consumatori- mentre Pietro Fuda si difende ricordando che "è difficile rispondere al telefono quando si passano le giornate tra lavori in aula e in commissione, ed ogni piccola distrazione puo' portare sotto la maggioranza".

    Ma a prescindere dalle dinamiche di risposta ai telefonini è ben chiaro che l'idillio – o forse sarebbe meglio definirlo matrimonio di convenienza- tra Fuda e Lista consumatori è già bello e terminato e lo stesso senatore non ne fa mistero: "Con la Lista Consumatori, – dice – come con il Codacons, la Dc e il movimento Diritti Civici, ci sono stati accordi tecnici di coalizione nella fase elettorale".

    In verità non c'erano dubbi su questo punto.

    Qualche dubbio, tuttavia, c'è chi lo alimenta con riferimento alla tenuta di Fuda all'interno della coalizione di sinistra, ma è il diretto interessato stesso che smentisce seccamente: "A chi continua, infine, a scrivere e parlare di mie presunte tentazioni di passaggi o cambi di coalizione, – dice ancora – ricordo che il mio nome e' legato, da sempre, al mio operato ed alle mie scelte, e che non ho mai cambiato area politica senza sottopormi prima al giudizio degli elettori. Non amo saltare sui treni in corsa: ritengo molto piu' onesto e trasparente attendere la fermata ed essere legittimato a salire con il responso delle urne".