• Home / CITTA / Crisi regionale: i DS minacciano dimissioni

    Crisi regionale: i DS minacciano dimissioni

    Torna sull'orlo della crisi la giunta regionale Loiero in Calabria. Un nuovo braccio di ferro che vede contrapposto stavolta tutto l'Ulivo calabrese e il 'governatore', accusato da Ds e Margherita di una gestione "in solitario" del governo della regione e di guidare un esecutivo in cui sono "squilibrati" i rapporti tra le forze politiche di centrosinistra che lo sostengono. A causa soprattutto, lamentano, di un "sovradimensionamento" del Partito democratico meridionale, a cui lo stesso Loiero diede vita dopo il 'divorzio' dalla Margherita. E ora gli stati maggiori dei due principali partiti del centrosinistra che sostiene l'esecutivo calabrese, fino all'alba rimasti riuniti a Lamezia Terme, minacciano di "formalizzare la crisi con le dimissioni" dei loro 3 assessori se la 'frattura' con Loiero si ricomporrà. Incognita che si scioglierà soltanto nelle prossime ore, quando la delegazione dell'Ulivo tornerà ad incontrare Loiero. A dar fuoco alle polveri della nuova querelle – un nuovo capitolo che si è aperto nelle scorse settimane dopo la verifica chiusa dopo l'estate con l'accordo sul 'Loiero 2' che riportò la Margherita (l'ex partito di Loiero) in giunta – è la gestione dei fondi comunitari per i prossimi 7 anni (il cosiddetto Por 2007-2013). Loiero ne ha mantenuto la delega in giunta. Poi, qualche settimana fa, ha scelto un direttore generale del Dipartimento regionale, Salvatore Orlando. Scelta contro la quale si sono scagliati i Ds, che in giunta hanno votato contro. Ma il 'governatore' è andato avanti ugualmente. Una goccia che ha fatto traboccare un vaso "già pieno". Tanto da far scendere in campo gli stessi vertici nazionali dei due partiti dell'Ulivo.  Gli ultimi giorni i vertici dell'Ulivo calabrese sono stati impegnati in una girandola di incontri, ma passi avanti nella trattativa con Loiero non ne sono stati compiuti. "Il problema è politico – è lo sfogo che trapela – La destinazione dei fondi strutturali è la questione più importante per questa regione. Se poi si tiene conto che l'Ulivo è fuori dalla gestione anche dei fondi per l'agricoltura, il lavoro e l'ambiente – si fa notare ancora in ambienti Ds-Dl – si comprende che più del 50% della coalizione è relegato in un ruolo di secondo piano nel governo regionale. E' la spia di un malessere che non è stato risolto dal Loiero 2. Non è possibile che il Pdm, con il suo 3%, gestisca tutto il presente ma soprattutto il futuro di questa regione". (APCOM)