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    Crisi in giunta: la Cdl e l’ipotesi sfiducia

    consiglio_regionaleUna mozione di
    sfiducia per Agazio Loiero. E bocciare una maggioranza in
    continua fibrillazione. La proposta di mandare a casa il
    presidente e tutto il consiglio regionale viene addirittura
    dal vicepresidente dell'assemblea di Palazzo Campanella,
    Roberto Occhiuto.
    "Basterebbero le firme dei consiglieri di
    due Gruppi dell'opposizione per presentare una mozione di
    sfiducia al presidente Loiero e per determinare, in caso di
    approvazione, lo scioglimento anticipato

    del Consiglio
    regionale" – ha dichiarato in una nota il vicepresidente del
    Consiglio regionale, che aggiunge: "Si e' in presenza di un
    trauma politico inatteso e devastante per la Calabria, la
    soluzione ragionevole, pertanto, non puo' che essere una: la
    conclusione di questa sfortunata legislatura".
    piega
    l'esponente dell'Udc: "Ho gia' chiesto al mio segretario
    regionale, Franco Talarico, di promuovere la raccolte delle
    firme attraverso una riunione dell'opposizione. In ogni caso,
    sono convinto che l'Udc debba fare la propria parte,
    apponendo la firma dei propri consiglieri regionali su una
    mozione di sfiducia per manifesta incapacita' di governo
    della Regione visto lo sbriciolamento della maggioranza e
    l'implosione della Giunta. La situazione politica e' cosi'
    logorata che neanche con il piu' grande ottimismo si puo'
    ritenere che ci siano strade alternative al voto anticipato
    per arrestare la costante delegittimazione delle istituzioni
    calabresi e per restituire normalita' alla vita
    amministrativa della Regione".
    "Il Presidente della
    Regione – conclude Occhiuto – e cio' che rimane della sua
    maggioranza dimostrano di non accorgersi di quello che sta
    accadendo fuori dei palazzi della politica e si scontrano non
    sui contenuti dello sviluppo e su come spendere i fondi
    dell'unione europea, ma sugli incarichi e sulle spartizioni
    per la crescita delle varie posizioni di potere.
    Concorda
    naturalmente con le dichiarazioni di Occhiuto il segretario
    regionale dell'UdC, Francesco Talarico: "L'unica strada
    percorribile e' l'immediato ritorno alle urne". Segnali di
    voler affondare l'esperienza della presidenza Loiero arrivano
    anche da Alleanza nazionale.
    "La crisi politica aperta dai Ds
    a distanza di poche settimane dalla composizione del nuovo
    esecutivo significa che si e' esaurita la spinta propulsiva
    del centrosinistra" ha affermato in una nota il coordinatore
    regionale di Alleanza Nazionale, Giovanni Dima. "Al
    presidente Loiero – ha aggiunto – chiediamo di dimettersi,
    mentre ai Ds ricordiamo che la loro responsabilita' sulla
    vicenda e' enorme. Gli elettori vogliono scegliere per un
    centrodestra alternativo a questa Unione confusa ed incapace
    finanche di amministrare, persa nelle litigiosita' interne
    che prevalgono sempre e comunque sull'interesse generale".
    Il
    coordinatore regionale di Forza Italia, Giancarlo Pittelli,
    vorrebbe invece convocare i vertici dei principali partiti
    della Cdl in Calabria per cercare una strategia comune per
    favorire la conclusione della legislatura.