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    Criminalità: Loiero a Repubblica, “senza soldi per benzina si perde”

    loiero"Tra una criminalità ricca, che non deve rispettare le regole, ed uno Stato povero che agisce nella legge, la partita la vince la mafia". Questo il Governatore della Calabria, Agazio Loiero, in un'intervista apparsa oggi su Repubblica avente ad oggetto la situazione della criminalità nel napoletano, ma in particolare in tutto il meridione.
    Proprio sul caso Napoli Loiero ha affermato: "Non servono provvedimenti rapsodici ed emotivi, ma organici. Lo Stato ha il dovere della razionalità".

    Un problema dunque da affrontare con accuratezza con azioni che non
    colpiscano nel mucchio per far breccia nell'opinione pubblica.
    Sempre secondo Loiero bisognerebbe modificare anche l'attuale impianto normativo cancellando "ad esempio l'ex Cirielli che riduce i tempi di prescrizione dei reati".
    Certezza della pena in uno Stato "dove le regole diventino un punto fermo da cui non è consentito prescindere, mai. Sulle strade – aggiunge l'ex Ministro per il Mezzogiorno – si vede di tutto. Dall'abusivismo commerciale allo spaccio. Consentendo questo le istituzioni non danno una bella immagine di sé".
    "La legge va rispettata sempre e ovunque. I simboli sono importanti.
    E mentre la mafia ne ha fatto un punto di forza ostentando potenza
    economica e militare – come a Lamezia dove ha bruciato azienda e casa
    della famiglia Godino – lo Stato vuole combatterla senza neanche i
    soldi per la benzina o le fotocopie. Così si perde
    ".
    Ma per Agazio Loiero la parola d'ordine non deve essere solo la repressione. A questa devono aggiungersi "programmi di sviluppo, di educazione alla legalità, d'istruzione".