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    Consiglieri regionali indagati: “Abbiamo la coscienza serena”

    ''Pur riconoscendo la natura e la necessita' dell' informazione di garanzia, non possiamo nascondere l' amarezza del momento, che ci trova estremamente sereni nella coscienza e fiduciosi nell' azione della magistratura''. A sostenerlo, in una nota congiunta, sono i consiglieri regionali della Calabria Antonio Acri, dei Ds, e Mario Maiolo, della Margherita, rispettivamente ex presidente ed ex vicepresidente della Provincia di Cosenza, in relazione all'avviso di garanzia ricevuto dalla Procura della repubblica di Catanzaro nell'ambito dell' inchiesta sulla societa' Tesi che opera nei settori informatico e ambientale. Per Acri e Maiolo, oltre che per altre 19 persone coinvolte nell' indagine, il sostituto procuratore Luigi de Magistris ipotizza i reati di associazione per delinquere e truffa in merito alla concessione e all'utilizzo da parte della Tesi di finanziamenti erogati dall'Unione europea, dallo Stato e dalla Regione.