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    Angela Napoli (An) da Calabria Ora non le manda a dire a Loiero e Prodi

    angelanapoliDurante un dibattito svoltosi al "Sant'Agostino" a Paola (CS) Angela Napoli interviene duramente sull'attuale situazione della politica regionale e nazionale ful fronte della legalità, ed etica politica sparando a zero su quelle che definisce le "clientele del governatore Loiero"
    Lungo un articolo – apparto oggi sul quotidiano "Calabria Ora" – parla degli incarichi affidati al personale della Giunta Regionale, ma ne ha anche sulla recente visita di Prodi che – secondo la Napoli – "è ritornato in Calabria per parlarci ancora una volta di lotta alla mafia qualche giorno prima dell'anniversario della morte di Fortugno, inaugurando una fantomatica sede di pronto soccorso dell'ospedale di Locri. Naturalmente, doveva essere accolto con fiori e tappeti e, per l'occasione, Loiero ha fatto spendere settemila euro ai calabresi solo per ordinare delle piante presso una ditta riconosciuta nella relazione d'accesso all'Asl di Locri come mafiosa".
    "Prodi all'indomani dell'omicidio Fortugno è sceso a Locri per esprimere solidarietà al centrosinistra affermando «noi non vogliamo i voti della mafia». Orbene – prosegue la Napoli sul quotidiano regionale – mentre Prodi profferiva quelle parole era circondato da uomini politici collusi con la mafia.
    Capitolo Giunta.
    "Il segretario generale Nicola Durante si è messo in aspettativa dal suo incarico (di giudice amministrativo, ndr), ma solo dopo la mia interrogazione. Perchè non hanno detto che la moglie vice capo di gabinetto al Consiglio di Presidenza?
    Perchè non vi hanno detto che la moglie del sottosegretario alla Giustizia, Li Gotti, è stata impiegata da Loiero nella sede regionale della Calabria a Roma?"
    Il deputato di An raccoglie applausi affondando il coltello nelle piaghe della Giunta e di alcune bufere giudiziarie cronaca di questi giorni: "come si fa a parlare di assetto di giunta quando Loiero ha affidato l'incarico di vice presidente dell'esecutivo regionale con delega al marketing nonostante un accusa pendente?
    E poi ancora sul caso Pacenza: "Come si può parlare di giustizia quando il "braccio destro" del ministro della Giustizia (il deputato Ennio Morrone, ndr) va in carcere con tutta la delegazione del centro sinistra? E se fosse finito in carcere un uomo della Cdl?
    Alla vicenda di Vibo l'ex vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia dedica un questito breve ma efficace: "Pensate che il caso del giudice Pasquin sia l'unico caso in Calabria? Io penso di no."