• Home / CITTA / Altro sequestro relazione Asl…ma stavolta qualcuno in alto se la prende…c’è censura e censura!

    Altro sequestro relazione Asl…ma stavolta qualcuno in alto se la prende…c’è censura e censura!

    pdciIn origine fu il sequestro a Calabria Ora, poi toccò a siti internet privati ed anche a Repubblica.

    Il polverone fu notevole, ma – nonostante l'indignazione dei più- nulla si mosse ai più alti livelli.

    Stavolta, però, il meccanismo è stato il solito, ma il destinatario del provvedimento, evidentemente, era collocato molto in alto, visto che, dopo il


    sequestro del sito del Gruppo regionale del Pdci, per impedire la pubblicazione della ormai famosissima relazione d'accesso all'Asl di Locri, ha tuonato nientemeno che Oliviero Diliberto, preannunciando interventi in Parlamento e coinvolgimento del Ministro della Giustizia, Clemente Mastella.

    Se, insomma, la legge è uguale per tutti, l'indignazione, evidentemente, ha un potenziometro differente.

    Di seguito l'intera nota a firma di Diliberto

    E’ gravissimo e inaccettabile il provvedimento di sequestro preventivo del sito del Gruppo Regionale del Partito dei Comunisti Italiani della Calabria assunto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria ed eseguito dal Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni “Calabria”.
    Ed è ancora più grave che un provvedimento di questa natura avvenga in Calabria per  bloccare la pubblicazione della Relazione Conclusiva  della Commissione di Accesso relativa agli accertamenti effettuati presso l’ASL 9 di Locri (RC) che costituisce un documento di straordinario valore. Per tali ragioni prenderò immediati contatti con il Ministro delle Comunicazioni on. Gentiloni e con il Ministro della Giustizia sen. Mastella per capire quali provvedimenti intendono assumere, ciascuno per la propria competenza,  a tutela della libertà di informazione e per valutare la legittimità dell’operato della Procura di Reggio Calabria che ha avviato un’attività che risulta assai discutibile.