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    Affitti comunali, la risposta dell’assessore Minasi

    Qui di seguito la replica dell’assessore comunale Tilde Minasi alla nota del consigliere circoscrizionale dei comunisti italiani Massimo Gallo.


    “Leggo sulla stampa di questi giorni l’ennesima polemica strumentale riguardo ai contributi alloggiativi e mio malgrado, per dovere di giusta informazione, sono costretta a fornire alcune precisazioni.
    Innanzitutto, facendo un passo indietro, ribadisco quanto già fatto da questa amministrazione comunale per il sostegno all’accesso al contributo: quando la Regione ha inopinatamente ridotto senza alcun preavviso e senza dialogo le somme a suo tempo stanziate per il bando 2004 , non senza difficoltà il sindaco Scopelliti ha saputo trovare nelle pieghe di bilancio – ad esercizio inoltrato – dapprima 68.000 euro che hanno garantito che la graduatoria fosse coperta sino al pagamento del contributo per tutti coloro che risultavano a reddito zero; poi, non più tardi di qualche settimana fa  sono state reperite ulteriori somme. Sono stati,infatti, assegnati ben 500.000 euro a copertura sempre del precedente bando 2004 che permetteranno di pagare il contributo a quasi circa  trecento famiglie della nostra città.
    Non abbiamo invece registrato uno stanziamento da parte della regione a sostegno di tale misura.
    Naturalmente il comune anche per il bando 2005 ha integrato il fondo succitato ( si informi il consigliere Gallo prima di parlare).
    Riguardo le ultime graduatorie  del bando nuovo definite dal consigliere Gallo “ballerine” tengo a precisare che le graduatorie sono due e non tre come cerca di far credere, in quanto così come previsto dalla legge è stata stilata una prima graduatoria provvisoria  successivamente alla quale sono stati inoltrati diversi ricorsi di cui alcuni accolti .
    Sulla base di tali ricorsi è stata redatta la nuova e definitiva graduatoria . Purtroppo per un mero errore di trascrizione tre nominativi non risultavano inseriti in graduatoria. L’ufficio competente accortosi tempestivamente dell’errore commesso ha provveduto, nella persona della sua dirigente d.ssa  Stracuzza, a redigere un provvedimento di rettifica e conseguentemente pubblicare la sola ed unica graduatoria definitiva..
    Mi pare chiaro che un errore umano non possa essere strumento di illazioni ed accuse infanganti quali quelle della poca trasparenza e della malafede.
    Generalmente evito di scendere al basso livello di polemiche strumentali ma stavolta non posso fare a meno di suggerire al consigliere Gallo, nel momento in cui si fa imbeccare cercando di colpire l’amministrazione comunale, di approfondire gli argomenti magari procurandosi copie delle delibere della Giunta regionale come giusto per citarne una la n°206 del 27 marzo 2006 con la quale veniva approvato il nuovo bando 2005 i cui criteri di accesso risultavano ben più restrittivi rispetto agli anni passati.
    Si deve sapere, infatti, che grazie alle nuove direttive che la Regione ( e non il comune come si cerca di far passare) ha stabilito , “per venire incontro alle persone più bisognose”, che i lavoratori dipendenti che con un solo stipendio sostentano la famiglia, mentre nel sistema adottato sino ad oggi, vedevano un abbattimento del 40% sull’importo dello stipendio in rapporto al canone , oggi subiranno l’eliminazione di tale abbattimento , decisa per ragioni ignote a tutti e neppure comprensibili. Quindi , tanto per fare un esempio, colui che lo scorso anno percepiva un contributo di euro 1.633,42, quest’anno, a parità di reddito percepirà 5,04 euro naturalmente il tutto per la giustizia sociale e per la grande attenzione che questa sinistra incapace e massimalista a tutti i livelli sta dimostrando verso i problemi del sociale  (ricordo ancora tutte le promesse fatte proprio da esponenti del partito comunista  su quanto la regione si sarebbe prodigata per far che tutti potessero usufruire del contributo alloggiativi …. poveri cittadini).
    Inutile dire che non si considerano più né figli né coniuge a carico; ma neppure i diversamente abili che escono gravemente  discriminati da questa innovativa riforma della Giunta Regionale .
    Ed ancora vengono sacrificati anche coloro che abitano in alloggi comunali od Aterp a canone sociale e quindi, per definizione, particolarmente svantaggiati; costoro non possono più partecipare al bando .
    Coloro, invece che hanno più di sessantacinque anni, forse in premio al fatto che da anziani avranno sicuramente molte capacità di adattamento, non potranno usufruire di quell’abbattimento del 25 % del loro modesto reddito che fino ad ora gli ha garantito l’accesso al fondo.
    Alla luce di ciò è, dunque, inqualificabile gettare discredito sull’amministrazione comunale visti gli sforzi perpetrati per andare incontro alle necessità di quei cittadini che si sono visti improvvisamente spogliati di un valido sostegno.
    Il consigliere Gallo farebbe bene, invece di perdere tempo a bacchettare chi colpe non ha, ad attivarsi presso i suoi amici alla Regione ( che non si sa dove erano quando la delibera veniva discussa in giunta) affinché questa situazione venga corretta per tempo, pur se non credo ci si possa fare illusioni sulla serenità ed imparzialità di giudizio di chi appartiene ad un parte politica che non ammette autonomia di pensiero ed indipendenza decisionale nell’interesse della gente”.
    (ROTO SAN GIORGIO)