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    Adamo: “Se Loiero se la sente di andare avanti senza i Ds lo dica ai Calabresi”

    ''Pare che Pirillo si ponga come scudo rispetto a questioni che nessuno ha inteso caricargli''. Lo sostiene in una nota il vice presidente della regione Calabria, Nicola Adamo, replicando alle dichiarazioni dell'assessore all'agricoltura della regione Calabria, Mario Pirillo. Il vice presidente della giunta regionale della Calabria, spiega che ''quello della primogenitura della proposta di riforma degli enti o della gara mediatica non e' un problema che lo riguarda. Per quanto concerne, poi, i tempi di definizione del progetto di riforma, stabiliti entro il trentuno dicembre 2006, debbono essere rispettati e nessuno osa metterli in discussione. Ma – aggiunge – da quanto sembra di capire, per il fatto stesso che Pirillo insiste su questo punto,dobbiamo ritenere che egli interpreti il Loiero-pensiero come se volesse comunicare ai calabresi che, anche senza i Ds in giunta, quei tempi saranno rispettati. Bene, se cosi' e', che si vada avanti''. L'esponente dei Ds, sottolinea che ''se Pirillo e Loiero volessero dimostrare la residualita' della presenza diesse in giunta lo esplicitino. I calabresi avrebbero piu' chiarezza se apprendessero che Loiero se la sente, cioe' si sente cosi' sicuro ritenendo, forse, addirittura, di poter fare meglio e presto le riforme senza i Ds. Ovviamente, questo sarebbe uno strappo ulteriore che stravolge il quadro di quella coalizione che ha voluto e sostenuto Loiero a presidente. Di cio', pero', dovrebbe dare conto agli elettori calabresi, prima ancora che ai Ds''. Sul mancato trasferimento dei fondi del dipartimento Agricoltura, Adamo si dice ''soddisfatto della risposta pubblica e ufficiale che Pirillo fornisce. Egli, infatti, dice che per le risorse finanziarie trattenute alla regione e non trasferite, la responsabilita' dei ritardi e' da attribuire alle stesse province. Ove cosi' fossero le cose, sono disponibile, insieme a Pirillo, indipendentemente dalla funzione che ricopro, sul piano politico o amministrativo, a battermi perche' le province non siano omissive e non si attardano a creare problemi di funzionamento alla regione che – conclude – si ostina a voler soltanto programmare, controllare e non gestire''. (Adnkronos)