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    Via ai lavori per la rete idrica

    In merito all’opera di ristrutturazione della vecchia rete idrica cittadina, nel corso di una conferenza stampa, il primo cittadino ha asserito: “siamo finalmente pronti per far partire i lavori”. L’appalto è stato vinto dalle ditte Restuccia – Gecos e Mazzoni Pietro che dovrebbero ultimare l’opera in circa tre anni. “Questo progetto – ha sottolineato Scopelliti – conferisce maggiore forza all’impegno dell’Amministrazione Comunale nei confronti delle periferie


    , perché interessa soprattutto le zone di Reggio Campi, Mosorrofa, Sala di Mosorrofa, Modena alta, Condera, Gallina, Arangea superiore ed inferiore, Saracinello – Valanidi, Mortara, Macellari, Ribergo, Lia, San Giovanni di Pellaro. Tutte zone decentrate per le quali si provvederà al completamento. Per quanto riguarda il centro e la zona Nord della città la rete era già stata realizzata sempre con i fondi del Decreto Reggio”. Un investimento complessivo di circa 42 milioni di euro che, se venissero destinati nuovamente in un prossimo futuro dal Governo nazionale con il Decreto Reggio, consentirebbero il definitivo completamento della rete e gli altri allacci gratuiti. La nuova rete idrica permetterà, nella parte di territorio interessata, di evitare il 25 – 30% di perdite causate dalla vecchia condotta, consentendo un recupero maggiore di acqua ed eliminando, tra l’altro, interventi tecnici costanti come accade sulla vecchia, che verrebbe così definitivamente abbandonata, come già cominciato in centro città. “Stiamo partendo inoltre con la fase sperimentale del dissalatore, proseguono da Palazzo San Giorgio,  sebbene qualche ritardo dovuto a problemi di alimentazione energetica che la ‘Sorical’ ha tempestivamente risolto con la realizzazione di una nuova cabina che eroga energia appositamente per l’impianto. Nel giro di pochissimo tempo saremo in grado quindi di dare quelle risposte che avevamo immaginato rispetto al disagio che si vive a causa della salinità da oltre 18 anni e che non è mai stato superato. Il dato, dunque, è che tra qualche mese si potrà bere acqua potabile al centro e le polemiche restano solo chiacchiere”.