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    Rifiuti dalla Campania: il commissario regionale chiarisce alcuni punti

    RifiutiCirca l'arrivo di un limitato quantitativo di rifiuti, trattati dalla Regione Campania, da smaltire, per qualche giorno, in questa Regione, si ritiene opportuno precisare fatti e circostanze reali che evitino ogni possibile fraintendimento e strumentalizzazione che rischiano di creare

    ingiustificati allarmismi assicurando nel contempo una corretta informazione dell'opinione pubblica.
    Lo si legge in una nota dell'Uffico del Commissario per l'emergenza ambientale. Su disposizione del Dipartimento della Protezione Civile il Commissario Delegato, dr. Carlo Alfiero, dopo averne attentamente e scrupolosamente verificato la sostenibilita' sotto il profilo gestionale ed ambientale e del rispetto della normativa vigente, ha disposto lo smaltimento in
    discariche controllate della Regione Calabria, complessivamente, di 500 tonnellate al giorno per 10 giorni (inizialmente 15) di rifiuti solidi urbani trattati, provenienti dalla Regione Campania.
    L'esigenza della Regione Campania deriva dalla difficolta' di trovare collocazione a rifiuti pretrattati presso alcuni impianti bio-meccanici che, in mancanza di discarica di servizio, rischiano il blocco totale delle lavorazioni. Si tratta quindi di materiali provenienti da impianti e non direttamente dalla raccolta stradale per cui non si ha alcun rischio di presenza di materiali impropri o estranei all'ambito urbano. 
    In considerazione della eccezionalita' e temporaneita' di tale smaltimento, il cui ammontare complessivo e' grosso modo equivalente al doppio del normale conferimento giornaliero alla discarica di Lamezia Terme, dopo aver acquisito la disponibilita' del Direttore Generale della Lamezia Multiservizi Spa, Ing. Paolo Villella, ed avere informato il Presidente della stessa societa', Prof. Fernando Miletta, senza che fosse rappresentato al momento alcun problema o opposizione, l'Ufficio, tramite il funzionario di turno, ha provveduto alle comunicazioni del caso, con l'intesa di trasmettere l'Ordinanza formale.
    Si precisa, peraltro – si legge nella nota – che la discarica di Lamezia Terme, attualmente in funzione, di proprieta' dell'Ufficio del Commissario Delegato, e' affidata in gestione alla societa' Lametia Multiservizi Spa, che e' soggetta all'autorita' e competenza esclusiva dell'Ufficio del Commissario. Pertanto, l'invio della comunicazione alla Multiservizi Spa come diretta destinataria nonche' alla Prefettura, all'Amministrazione Provinciale di Catanzaro esauriva ogni obbligo formale, in considerazione anche del fatto che non rappresenta una novita' che il venerdi' sera o nel fine settimana sorgano emergenze improvvise che richiedono interventi immediati.
    Inoltre – continua la nota dell'Ufficio del Commissario – si e' ritenuto che l'informativa al presidente della Multiservizi Spa, anche nella sua duplice qualita' di rappresentante del Comune di Lametia Terme e di coordinatore della Giunta Comunale avesse lo scopo di informare contestualmente l'Amministrazione Comunale, tant'e' che il Sindaco di Lametia Terme ha fatto oggetto di comunicazione alla stampa ed al consiglio comunale proprio la nota commissariale. Mal si comprende quindi come si possa parlare di ''collasso delle discariche lametine'', di ''manovre'' inusuali, o peggio di ''notte degli imbrogli'' e di ''dubbi inquietanti'' secondo quanto riportato sulla stampa, in un crescendo di frasi ad effetto e di congetture prive di alcun fondamento, che non contribuiscono certo a creare un clima di cooperazione, di solidarieta', di sinergia tra tutte le istituzioni che operano, direttamente o indirettamente, nel difficile settore dell'emergenza rifiuti. (ASCA)