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    Reggio: condannati per tentato omicidio in primo grado, assolti in appello

    La Corte di Appello di Reggio Calabria ( Gaeta Presidente,Petrone e Costa) ha assolto Labate Gisueppe e Anghelone Giuseppe dall’accusa di tentato omicidio in danno del signor Lombardo Angelo.I due in primo grado, in sede di giudizio abbreviato erano stati condannati dal GUP dott.ssa Tassone, ad otto anni di reclusione.
    I fatti risalgono al 30.12.1999, quando il Lombardo Angelo veniva aggredito in via Agamennone Spanò e ridotto in fin di vita.
    In particolare, il Lombardo nel mentre si apprestava a salire in macchina si accorgeva che una ruota del veicolo era sgonfia, si chinava per sostituirla e veniva colpito da sconosciuti.
    Le indagini  su input della stessa parte offesa s’indirizzavano verso le famiglie Labate Anghelone.
    Effettivamente tra  il nucleo familiare Labate Anghelone e il nucleo di Lombardo Angelo, confinanti, non correvano buoni rapporti.
    Ripetute le dichiarazioni di accusa nei confronti dei Labate Anghelone, inizialmente venivano imputati  anche il padre, il fratello, la madre e la sorella del Labate, insieme all’Anghelone Giuseppe. In primo grado erano stati condannati solo Labate Giuseppe e Anghelone Gisueppe.
    La sentenza di primo grado si fondava sulle dichiarazioni delle parti offese e su alcuni riscontri costituiti da tabulati telefonici. In sede di appello i difensori, avvocati Nico d’Ascola e Antonino Mallamaci, hanno censurato la sentenza soprattutto sul punto della valutazione della prova. Prove  che erano costituite solamente da dichiarazioni della parte offesa e dei suoi congiunti e da tabulati telefonici interpretabili diversamente.
    La difesa ha  cassato la sentenza punto per punto e gli argomenti difensivi sono stati  condivisi dalla Corte.
    L’assoluzione, per non aver commesso il fatto, ristabilisce la verità e pone fine all’incubo