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    Il “Nosside” a Venezia

    Il Premio Internazionale di Poesia Nosside (www.nosside.com), unico concorso globale di poesia per inediti organizzato dal Centro Studi Bosio di Reggio Calabria, aperto a tutte le lingue del mondo e a tutte le forme di comunicazione (poesia scritta, in musica e in video) è approdato alla Mostra del Cinema di Venezia.
    Grazie all’accordo di collaborazione siglato nel luglio scorso tra il Bosio e l’Associazione “CinemAvvenire” di Roma (fondata dal regista Gillo Pontecorvo) la poesia in video menzionata speciale nel Nosside 2005 – Plòos, veleggiando per mari proibiti, di Domenico Labate di Palermo con la regia del reggino Gaetano Labate – è stata presentata nello Spazio Eventi della Mostra nell’ambito della Rassegna Internazionale del Cortometraggio.
    Il lavoro in video è stato proiettato fuori concorso nel primo gruppo di cortometraggi vincitori del concorso CinemAvvenire 2006 con l’intervento del regista Gaetano Labate. Esso ha rappresentato un’anteprima del  rapporto di collaborazione tra il Premio "Nosside" e l'associazione “CinemAvvenire”. L'evento "Spazio corto" è stato curato da Francesco Del Grosso, Clotilde Grisolia, Guido Massimo Calanca e Martina Angeli richiamando la partecipazione di un nutrito pubblico.
    Nella XXII Edizione del Nosside appena scaduta e soprattutto nella prossima, la XXIII del 2007, coloro che risulteranno tra i Vincitori, Menzionati Speciali e Menzionati per la poesia in video parteciperanno a una delle due Rassegne Internazionali di Cortometraggio che l’Associazione “CinemAvvenire” organizza nell’ambito della Mostra Cinematografica di Venezia e del Festival del Cinema di Roma.
    Il Presidente del Bosio e del Nosside prof. Pasquale Amato ha evidenziato l’ulteriore passo avanti compiuto dal progetto del sodalizio reggino dopo il duplice riconoscimento UNESCO del 2005. Un nuovo balzo “che è il frutto di anni di costante impegno indirizzato verso la qualità dei contenuti e verso l’uso intelligente e creativo delle esigue risorse messe a disposizione dagli Enti Locali. Un uso intelligente in funzione di un progetto culturale non pre-confezionato altrove ma nato e cresciuto nella città del Bergamotto con tante idee e pochi mezzi”.