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    A Mammola i Presidenti delle Comunità Montane

    Si è svolta  presso la sede della comunità montana della limina di Mammola, un’importante riunione alla presenza dei presidenti delle comunità montane del reggino facenti parte del nuovo coordinamento montano.
    Hanno partecipato all’incontro: il neo eletto coordinatore Giorgio Imperitura presidente comunità montana della limena di Mammola, Rocco La Valle presidente comunità montana versante dello stretto,Antonio Alvaro presidente comunità montana di Delianova, Domenico Scambia presidente comunità montana versante jonico, Luigi Stillitano presidente comunità montana Stilaro  Allaro, Micari Antonino assessore e presidente uncem nazionale, Giuseppe Maviglia in rappresentanza della comunità montana  di Bovalino. Il coordinatore Giorgio Imperitura aprendo i lavori ha confermato l’importanza che riveste per le comunità montane il coordinamento dichiarando – che si è avvertita la necessita di avere un coordinamento tra le comunità montane poiché è un momento molto delicato dal punto di vista istituzionale c’e un dibattito in corso aperto dalla finanziaria e dalla regione Calabria che dovrà mettere mano al riordino degl’enti territoriali,le comunità montane ripropone Imperitura- non hanno deleghe sostanziali almeno per quanto riguarda la Regione Calabria per la propria operatività, quindi si è avvertita la necessità di incontrarci come coordinamento per andare ad un tavolo di trattative regionali dove in pratica proporremo un documento per quanto riguarda ruoli e funzioni dei nostri enti anche perché deve essere dato ascolto alla voce di queste autonomie locali.Lo stesso Imperitura ha aggiunto nel suo articolato intervento- che tra qualche giorno avverrà un incontro con il prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena per esporre le ragioni degl’enti per la valorizzazione del territorio, e successivamente chiederemo un tavolo di trattative con l’assessore regionale sia alla forestazione che agl’affari istituzionali;per discutere delle problematiche dei forestali che non vuole essere un contenzioso né con i forestali né con gl’altri.Qualche spunto di polemica si può avere con i sindacati dove vogliamo ribadire precisa Imperitura- che i sindacati debbano fare l’interesse dei lavoratori forestali e non debbano intromettersi nelle gestione dei loro ruoli ma loro debbano occuparsi  del loro grado di vivibilità nel lavoro, che li gestisca L’AFOR o le comunità montane o altri enti il sindacato possiede il proprio ruolo e deve mantenerlo, senza che lo stesso possa temere possibili trasferimenti nei nostri enti, noi abbiamo fornito prova assicura il coordinatore – nel 2000-2001 nei progetti “fiumara pulita” e “S.O.S  Calabria” utilizzando i forestali Calabresi nei nostri enti come siamo riusciti a garantire un ottimo servizio a tutto il nostro territorio attraverso un’esperienza molto positiva che ha trovato d’accordo anche tutti gl’altri presidenti presenti nella riunione di coordinamento.Sono intervenuti, ribadendo la necessita di altri incontri anche il presidente della comunità montana versante jonico Domenico Scambia che ha costatato tra l’altro l’importanza di camminare insieme, sostenendo- che finora le nostre comunità montane pagano lo sgotto di aver percorso strade autonome, ribadendo- l’importanza di porsi nello scenario regionale con  nuovi strumenti  e avanzando proposte e progetti per il rilancio definitivo delle comunità montane del Reggino. Il prossimo incontro di coordinamento si svolgerà come ha ufficialmente riferito il presidente Scambia a Melito Porto Salvo, da questo nuovo incontro verranno fuori nuove idee e nuove proposte per il rilancio definitivo delle comunità montane reggine