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    Regione: Margherita, il sereno dopo la tempesta

    La MargheritaGli appelli alla coesione ed alla messa al bando di conflitti e gelosie come in una storia d'amore incrinata da peccatucci veniali del governatore Agazio Loiero devono aver fatto breccia in quello che sembrava un impenetrabile muro di opposizione al nuovo esecutivo ed allo stesso Loiero.
    Merito anche del lavoro che durante tutta la giornata ha tenuto impegnato lo stato maggiore del partito regionale e alcuni contatti romani sollecitati alla mediazione – magari investendo della questione Romano Prodi – allo scopo di pervenire ad un riconoscimento più ampio del peso politico del partito all'interno dell'esecutivo presentato oggi.

    La frattura che si era originata nelle scorse ore che ha fatto saltare anche la prima convocazione – di routine – della nuova squadra di governo, si è poi risolta come si aspettavano diversi osservatori politici.
    «La Margherita – ha detto all'Ansa il capogruppo nel Consiglio regionale, Enzo Sculco – sulla base di una proposta formulata dal presidente Loiero ai Dl nazionali e regionali, di un assessorato e di un sottosegretario, e altri spazi di presenza dello stesso partito, pur non essendo questo l'esito che il nostro partito avrebbe dovuto dare alla crisi regionale, e per questo mantenendo per intero tutte le sue perplessita' e riserve, ha deciso di aderire alla proposta.
    Il nostro partito, comunque – ha concluso – svolgerà un ruolo di forte dinamismo e di vigilanza, per assicurarsi che il programma concordato si realizzi con i contenuti e con i tempi che sono stati fissati. I programmi e gli obiettivi, tra l'altro, sono le uniche cose che ci interessano».