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    Regione, forse domani si chiude la verifica infinita

    regioneA poco più di 24  ore dalla riunione della cabina di regia che, domani, dovrebbe mettere fine alle verifica in corso alla Regione Calabria, la situazione sembra ancora fluida e aperta ad ogni soluzione.
      

    L'ipotesi piu' attendibile, allo stato, sembra quella di una Giunta composta dal presidente Agazio Loiero, dal vice presidente, Nicola Adamo, sette assessori, uno per partito della coalizione di centrosinistra, e tre esterni, con una forzatura sullo Statuto che ne prevede due. Su questa ipotesi, pero', alza le barricate l'opposizione di centrodestra.
       Tra gli assessori esterni dovrebbe rientrare l'uscente DiegoTommasi, dei Verdi, mentre per gli altri due nomi si parla di personalita' di alto profilo. Nelle ultime ore sembra avere
    riacquistato vigore l'ipotesi dell'ex presidente di Confindustria Calabria, Filippo Callipo. Per il terzo nome e' circolata l'indiscrezione, non smentita negli ambienti della Regione, della possibile nomina dell'ex Ragioniere Generale dello Stato ed attuale presidente di Infrastrutture Spa, Andrea Monorchio. Tuttavia, il ruolo di Monorchio potrebbe anche essere
    diverso: non assessore, ma consulente del presidente. Non ha trovato conferme l'ipotesi di un incarico all'economista Fabrizio Barca, collaboratore di Carlo Azeglio Ciampi quando era
    al Ministero del Tesoro.
       I nodi piu' grossi da sciogliere sono pero legati alla struttura della Giunta ed ai ''sottosegretari'', che nell'esecutivo attuale sono tre. Ds e Margherita, infatti, hanno
    espressamente chiesto che non ve ne siano.
       Sulla possibilita' di tre assessori esterni, deciso e' stato il no della Cdl calabrese. ''Nessuno pensi di violare lo Statuto'' hanno detto Luigi Fedele, deputato di Fi, Giovanni Dima, coordinatore regionale di An, Franco Talarico, segretario regionale dell'Udc, Roberto Occhiuto, dell'Udc, vice presidente del Consiglio regionale. ''Lo Statuto – hanno aggiunto – prevede la nomina di soli due esterni e non e' pensabile nominarne di piu' calpestando tutte le regole. Siamo pronti ad azioni di lotta dentro e fuori il Consiglio regionale arrivando ad
    occupare la stessa Aula consiliare se qualcuno pensa di agire in questa direzione''.
       I Ds rilevano stasera come ci debbano essere dei segnali di netta discontinuita' nel programma e nella formazione dell'esecutivo e paventano con chiarezza la possibilita', in
    assenza di questi segnali, di uscire dal governo. Un ''segnale netto di discontinuita' '' e' stato chiesto anche dal deputato Franco Laratta, della Margherita. ''Una scelta senza elementi di
    novita' negli uomini, nei metodi e nel programma – ha aggiunto – sarebbe visto anche nel resto del Paese con sentimento di profonda delusione''.
       La sintesi delle posizioni sul tappeto e' prevista per domani, una giornata caratterizzata da una serie di importanti appuntamenti politici. La mattina, a Lamezia Terme, il presidente Loiero, incontra il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, per la presentazione di un protocollo d'intesa, ma e' ovvio che si parlera' anche di politica regionale. Sempre
    a Lamezia, in tarda mattinata, il vice ministro dell'Interno Marco Minniti partecipera' ad una riunione dei vertici dei Ds calabresi convocata ''per valutare l' evolversi della verifica
    regionale''. E nel pomeriggio e' in programma l'attesa cabina di regia che dovrebbe mettere la parola fine alla verifica.(ANSA).