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    Fortugno: Per la vedova “si è fatto poco: intervenga Grasso”

    Maria Grazia Laganà
    ''Non si e' indagato abbastanza nei rapporti tra la 'ndrangheta e la politica''.
    Lo afferma a ''La Repubblica'' Mari Grazia Lagana', la vedova di Franco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale calabrese ucciso a Locri, che riferisce di voler chiedere un'udienza al presidente Giorgio Napolitano "perche' sia invertita la rotta nei rapporti tra organi investigativi e vittime dei delitti".
    "E' necessarrio – dice ancora – approfondire su attentati subiti da altri amministratori calabresi prima dell'omicidio".
    "Non e' accettabile che in una vicenda come questa, cosi' destabilizzante, -continua Lagana'- il Pubblico ministero delegato al procedimento venga trasferito ad altro incarico.
    E proprio nel momento in cui l'indagine doveva indirizzarsi sul versante più importante e delicato: quello del mondo politico''. Per questo, spiega chiede l'intervento della Superprocura. ''La Direzione nazionale antimafia – afferma – è il massimo organo inquirente per questo tipo di inchieste, io chiedo che sia in prima persona il procuratore Grasso, collaborato ovviamente dai suoi sostituti, ad occuparsi operativamente dell'indagine. Pretendo che sull'omicidio di mio marito sia accertata tutta la verita'''.
    La stessa intervista è stata ripresa e commentata, fin dal mattino, da diversi organi di informazione tra cui RTL 102.5 durante il programma "Non Stop News".