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    Casignana: Presidente esclude intimidazione

    "Questa volta non sembra proprio che l'incendio possa essere considerato come un'azione intimidatoria diretta alla nostra cooperativa; ci meraviglia che la notizia sia stata diffusa in termini che non corrispondono alla realta'". La precisazione giunge da parte di Piero Schi'rripa, medico, presidente della Cooperativa "Valle del Bonamico" fermamente voluta un decennio addietro dal vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Maria Bregantini, di cui e' socia, a sua volta, la cooperativa "Frutti del Sole" che in agro di Casignana, in contrada "Matochio", cura le serre in cui vengono coltivati piccoli frutti. La notte scorsa un
    incendio ad alcune sterpaglie si e' sviluppato nei pressi del letto della fiumara "Bonamico" e le fiamme, alimentate dal vento, si sono estese fino a "lambire", ha testualmente spiegato Schirripa, le serre della Cooperativa "Frutti del Sole"; un fatto quasi "fisiologico" considerato il periodo e le correnti atmosferiche. Schirripa, che e' apparso sereno, si e' sentito telefonicamente anche col vescovo Bregantini. Il presule, alla luce delle precisazioni del presidente della Cooperativa, ha detto ai giornalisti: "Non ritengo si debba aggiungere altro; questa volta si tratta di un fatto estremamente irrilevante che non tocca la realta' della "Frutti
    del Sole" alla quale continuano a pervenire invece attestati di solidarieta' per i vecchi episodi intimidatori. Anche in questi giorni, ha proseguito il presule, l'azienda e' meta di visitatori provenienti da varie regioni italiane". Il presidente Schirripa, dopo aver ancora una volta precisato che l'episodio della scorsa notte non e' assolutamente da considerare come un'azione intimidatoria diretta alla "Frutti del Sole", ha aggiunto, concludendo, che "l'ultimo, vero atto intimidatorio, quindi di natura dolosa, e' stato un incendio che ha provocato danni rilevanti al settore della concimazione biologica delle serre e risale ad alcuni giorni prima della
    "festa della ripiantagione" celebrata il 23 agosto scorso a Casignana come segno dell'avvenuta riparazione dei danni subiti nei mesi scorsi dall'azienda stessa, quando ignoti avvelenarono migliaia di piantagioni di piccoli frutti e poi incendiarono un deposito della cooperativa. Questa volta, per fortuna, ha concluso Schirripa, la "Frutti del sole" non centra ed e' giusto che venga precisato che l'incendio della notte scorsa si e' sviluppato da ben altra parte". (AGI)