• Home / CITTA / Caccia, la Lipu attacca la Regione

    Caccia, la Lipu attacca la Regione

    L Lipu, alla vigilia della riapertura dell'attività venatoria, si scaglia contro la Regione.

    Questo il testo completo del comunicato:

    Sabato prossimo ricomincia in Calabria l’attività venatoria.
    Cambiano i Governi Regionali, i Verdi entrano a far parte della Giunta, ma la Regione continua ad essere condizionata dagli interessi dei cacciatori.
    Nonostante sia ancora in corso per molte specie animali la stagione riproduttiva o della dipendenza dei giovani nati,  dimenticata l’emergenza “aviaria” e bocciate tutte le proposte delle associazioni protezionistiche la Regione, infatti, autorizza i cacciatori calabresi a sparare con quindici giorni di anticipo rispetto all’apertura generale, prevista per il 17 settembre.
     Ne faranno le spese tutte le specie particolarmente protette, come falchi, avvoltoi e cicogne, che in questi giorni stanno compiendo il loro volo migratorio per ritornare in Africa e che, nell’assenza di seri controlli, verranno abbattuti senza pietà.
    Veramente ipocrita, poi, la previsione di posticipare di una sola settimana (9 settembre) l’apertura alla Quaglia, specie fortemente minacciata dalla meccanizzazione dell’agricoltura e dall’uso incontrollato e frequentissimo di richiami elettromagnetici vietati dalla legge sulla caccia.  
    Come se non bastasse, poi, la Regione Calabria ha già  autorizzato devastanti impianti per la produzione di energia eolica in corrispondenza delle principali rotte migratorie percorse dagli uccelli:   è il caso del parco eolico dei Piani di Lopa, nei territori dei Comuni di Reggio Calabria, Cardeto, Bagaladi, Montebello e Motta San Giovanni o quello di Cortale, in provincia di Catanzaro. 
     File parallele di aerogeneratori, con torri alte oltre 100 metri e pale rotanti che gli uccelli, come dimostrato da innumerevoli di studi internazionali, non sono in grado di percepire o di evitare, soprattutto nelle ore notturne o in presenza di forti venti laterali.
    L’energia eolica può essere una risorsa e contribuire alla riduzione dei gas serra.
    La LIPU non è per questo contraria a tale forma di energia.
    Altra cosa è quello che sta avvenendo in Calabria, dove si sta esagerando con l’eolico, dimenticando il solare e, soprattutto,   svendendo il territorio per pochi euro, cedendo  alle pretese  delle società elettriche e dei comuni e compromettendo irrimediabilmente le potenzialità turistiche di interi comprensori.
    La LIPU si chiede a cosa sia servito portare i Verdi al governo regionale, se poi a prevalere sono sempre gli interessi dei cacciatori o delle società di capitale e gli uccelli siano comunque condannati ad una triste fine, colpiti dal piombo o frullati dalle pale eoliche. 
    “Questa Giunta Regionale” sostiene la LIPU “sta dimostrando tutta la sua incapacità ad affrontare i drammatici temi del territorio calabrese e continua a disattendere le speranze di cambiamento, di progresso e di discontinuità con il passato  che avevano portato alla sua elezione”.
    La LIPU ricorda, infine, che sulla base del Decreto Legge 251, recentemente approvato dal Governo, l’attività venatoria sarà interdetta nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) fino al 16 settembre. Pertanto fino a quella data in amplissime parti del territorio, specie delle province di Reggio Calabria e Crotone non sarà possibile andare a caccia.
    La LIPU chiede a tutte le Forze dell’Ordine preposte alla vigilanza sull’attività venatoria di intensificare i controlli per prevenire tutti gli abusi, anche per la presenza sul nostro territorio di cacciatori provenienti da altre regioni, che approfittano della scarsa sorveglianza per realizzare condotte illecite altrove impossibili.