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    Antonimina, sciopero ad oltranza

    I 19 dipendenti del consorzio termale di Antonimina-Locri le cui acque, conosciute sin dall'antichita', per le efficacissime proprieta' terapeutiche possedute, da sempre sono chiamate "Antiche Acque Sante Locresi", da oggi sono scesi in sciopero a tempo indeterminato. Motivo della protesta la mancata corresponsione di 13 mensilita' dovuta ai tagli operati dal 2005 dalla Azienda Sanitaria n.9 di Locri dopo una discussa decisione adottata dall'assessorato regionale alla Salute che ha accantonato per le Terme 180 mila euro che, dicono gli interessati, vengono erroneamente considerati come tetto massimo del budget
    assegnato; cosa impossibile, questa, visto e considerato che le spese annuali delle Terme ammontano a circa 500 mila euro e che gli introiti derivanti da prestazioni per mobilita' (utenti
    provenienti da altre Asl) sono appena di 60 mila euro. I dipendenti delle Terme fino ad oggi hanno continuato a lavorare garantendo il servizio ai circa 4 mila utenti che usufruiscono
    annualmente delle prestazioni ma ora sono esasperati, la situazione, dicono, e' diventata proprio insostenibile. Un'assemblea si' e' tenuta alla presenza di rappresentanti della Cgil e del Consiglio d'amministrazione delle Terme, presieduto da Silvio Guerrieri, nonche' del sindaco di Antonimina, Antonio Condelli. Unanime la solidarieta' espressa ai dipendenti. In questi giorni dovrebbe tenersi un incontro col prefetto di Reggio , De Sena, i lavoratori
    confidano in un suo efficace intervento. Intanto si stanno completando i lavori di costruzione di un'ala del nuovo stabilimento termale ma tutti si chiedono perche' le Terme di
    Antonimina-Locri, benche' apprezzate negli ambienti medico-scientifici, non riescano a decollare (AGI)